Le vetture del Wec, World Endurance Championship, nella stagione 2026 si sfidano in 8 appuntamenti, tra cui quello particolarmente prestigioso della 24 Ore di Le Mans. Su circuiti ricchi di fascino, già dalla prima tappa, quella di Imola, con la 6 Ore prevista nel weekend del 17-19 aprile, riparte la rincorsa alle hypercar della Ferrari che, nel 2025 hanno conquistato ogni titolo disponibile nella categoria regina grazie alle tre 499P impegnate nel mondiale endurance.
Nuove sfide attendono i 35 equipaggi decisi a darsi battaglia ad ogni tappa del campionato. Precisamente, 17 sono impegnati nella categoria principale, quella delle hypercar, dove corrono prototipi dalla tecnologia raffinata, mentre 18 si contendono la supremazia nella competitiva classe LMGT3, in cui prendono parte vetture derivate dalla serie.
Tanti i marchi che corrono nel mondiale endurance, 14 in totale, che rispondono ai nomi di Alpine, Aston Martin, Bmw, Cadillac, Corvette, Ferrari, Ford, Genesis, Lexus, McLaren, Mercedes-AMG, Peugeot, Porsche e Toyota.
Oltre che sulle hypercar del cavallino rampante, i riflettori sono puntati sulla Toyota, che è intervenuta profondamente sulla hypercar TR010 per riscattare un 2025 poco soddisfacente. Anche le hypercar Bmw sono state evolute, in particolare sul fronte dell’aerodinamica e puntano ad essere protagoniste in ogni gara, mentre le Aston Martin Valkyrie hanno beneficiato di un anno di esperienza maturata anche nel campionato americano IMSA. Sempre temibili le Cadillac V-Series R gestite dal team Jota, mentre si affaccia al Wec, con una vettura totalmente inedita, Genesis, che però può contare sull’esperienza di un pilota da mondiale come Lotterer. Alpine e Peugeot hanno lavorato sodo nei mesi invernali e adesso sono pronte a rilanciarsi per obiettivi più grandi nella stagione che sta per iniziare.
In classe LMGT3, come sempre, si prevede un campionato equilibrato in cui la sfida è tra modelli conosciuti dalle soluzioni tecniche differenti. Previsto anche il duello tra i costruttori del Vecchio Continente e quelli americani e giapponesi.
Lo spettacolo in pista, dunque, è destinato a crescere, in un campionato che sta riscuotendo successo attirando nuovi brand pronti a cimentarsi nelle gare di durata.
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