Il Vietnam valuta l’azzeramento dei
dazi doganali sulle importazioni di carburante per far fronte
all’impennata dei prezzi del petrolio innescata dalle crescenti
tensioni in Medio Oriente.
Il ministero delle Finanze, riferisce Vietnam News, ha
presentato una proposta in tal senso nell’ambito di un decreto
che modifica le aliquote preferenziali sulle importazioni di
benzina, gasolio e altri prodotti petroliferi.
La mossa arriva in un momento di forte turbolenza sui mercati
energetici globali.
L’escalation del conflitto che coinvolge Stati Uniti, Israele e
Iran minaccia in particolare i transiti attraverso lo Stretto di
Hormuz, via obbligata per circa 20 milioni di barili al giorno
di petrolio mediorientale.
Un eventuale blocco rischierebbe di costringere molte raffinerie
asiatiche a tagliare la produzione, con ricadute dirette
sull’approvvigionamento vietnamita.
Secondo la proposta al vaglio del ministero della Giustizia,
l’aliquota MFN sulla benzina senza piombo scenderebbe
dall’attuale 10% a zero, mentre i dazi su gasolio, olio
combustibile, carburante per aerei e cherosene passerebbero dal
7% a zero, così come altri prodotti petrolchimici.
Il provvedimento, se approvato, avrebbe validità fino al 30
aprile 2026.
Automobile Magazine – Italia

























