Renault continuerà a puntare sulle proprie icone storiche per sostenere la crescita dell’elettrico in Europa, senza trasformare però il “neo-retrò” in una formula ripetitiva. È il messaggio lanciato da Arnaud Belloni, global chief marketing officer del gruppo francese, durante un collegamento video con i giornalisti italiani, nel quale ha rivendicato il successo della nuova Twingo elettrica e il rafforzamento dell’immagine del marchio tra giovani e clienti europei.
“Renault è un brand latino nel cuore”, ha detto Belloni, sottolineando come Clio continui “a funzionare benissimo in Europa e in Italia” e come il rilancio dei modelli iconici rappresenti oggi “una strategia intelligente”. In questo quadro, la nuova Twingo “sta partendo addirittura meglio di Renault 5 nei primi mercati in cui è stata lanciata, come Francia e Germania”, con risultati definiti “piuttosto impressionanti” e superiori alle attese.
Il manager ha spiegato che il nuovo modello non sta sottraendo domanda a Renault 5, ma sta ampliando il mercato elettrico del brand. “Le vendite si sommano e si sta creando un vero effetto di gamma”, ha osservato, sottolineando come oggi “i clienti si sentano tranquilli nel passare all’elettrico con Renault”.
Per Belloni, il successo del neo-retrò si basa però su una regola chiave: “Non bisogna mai tradire lo spirito originale del modello”. In questo contesto ha ricordato di essere stato “uno dei più grandi sostenitori del ritorno di Twingo”, un progetto che sei anni fa “non era nemmeno previsto”. Il consenso della city-car, ha aggiunto, nasce anche dal legame emotivo con la prima generazione del 1992: “La vecchia Twingo mancava ai clienti”.
Sul piano strategico, il manager ha chiarito che il ciclo delle reinterpretazioni dirette dei modelli storici – Renault 5, Renault 4 e Twingo – può considerarsi concluso, almeno per ora.
“Avevamo previsto R5 e R4, poi abbiamo deciso di aggiungere Twingo”. Renault continuerà comunque a lavorare sul proprio patrimonio storico attraverso concept e prototipi destinati a “testare la reazione del pubblico” e ad accrescere la “coolness” del marchio. Al Salone di Parigi sono attesi nuovi modelli ispirati alla storia del brand, ma “non saranno operazioni retro-futuristiche come Renault 5 o Twingo”.
Sul fronte del mercato, invece, Belloni ha evidenziato come il gruppo stia beneficiando dell’accelerazione della domanda elettrica nel Nord Europa. “In Paesi come Francia, Germania, Regno Unito e Scandinavia l’elettrico rappresenta ormai tra il 60 e il 70% degli ordini”. Nel Sud Europa, invece, resta più forte la domanda di full hybrid e GPL, motivo per cui Renault mantiene una strategia a doppia traiettoria: “Due gambe, una gamma completamente elettrica e una full hybrid”. A questo si aggiunge il tema della reputation del marchio e della sua evoluzione. Il manager ha confermato l’apertura nel 2027, vicino Parigi, del museo Renault dedicato alla storia dell’auto e all’arte contemporanea, sottolineando come il gruppo possa oggi investire su questi temi “perché è performante”.
Da qui anche la strategia legata allo sport. Belloni ha ricordato gli investimenti in tennis e rugby, spiegando come il pubblico di eventi come il Roland Garros sia diventato progressivamente “il pubblico Renault di oggi”. Il gruppo porta avanti anche progetti di inclusione sociale, con la costruzione di campi da tennis nei quartieri popolari. “Il nostro obiettivo è rendere il tennis meno borghese”, ha detto. Tra le iniziative citate anche il sostegno alla nazionale femminile francese di rugby, in linea con una politica aziendale che punta all’uguaglianza. “Per noi il ruolo delle donne è fondamentale”, ha sottolineato Belloni.
Infine, il capitolo tecnologico. Renault sta accelerando sull’intelligenza artificiale, già utilizzata nel marketing, nei servizi digitali e nei sistemi di bordo. “È uno strumento straordinario, ma non deve cancellare la personalità dei brand”, ha concluso il manager.
Automobile Magazine – ITALIA





















