Silenziosa quando serve, spaziosa per tutta la famiglia e capace di coprire distanze da vera “macina-chilometri”. Dopo averla guidata nel traffico urbano, e lungo tratti extraurbani, questa è l’impressione più netta che ha lasciato Renault Austral, il suv di segmento C che con l’ultimo aggiornamento rafforza una delle sue qualità più riuscite: il comfort di viaggio. Sedili più ergonomici, abitacolo ben insonorizzato e una marcia sempre fluida trasformano anche i lunghi trasferimenti autostradali in spostamenti rilassanti non solo per chi è al volante, ma anche per chi siede al posteriore.
Il design si è evoluto e ora presenta un frontale ridisegnato secondo il nuovo linguaggio stilistico Renault, con dettagli a losanga tridimensionale e una firma luminosa più sottile e tecnologica, in linea con quella di Rafale e Espace. I fari integrano tecnologia Led Adaptive Vision e Matrix Vision, mentre al posteriore i gruppi ottici con grafica ispirata al tangram rafforzano la personalità del modello.
A bordo il salto di qualità è tangibile. I nuovi sedili anteriori offrono maggiore sostegno laterale e migliore supporto alle spalle; le sellerie rinnovate e il lavoro su insonorizzazione e vibrazioni – con guarnizioni porta riviste, nuovi supporti motore e vetri stratificati nelle versioni superiori – rendono l’ambiente più silenzioso e raffinato.
Durante la prova, apprezzabile in particolare la riduzione dei fruscii alle velocità autostradali e la capacità dell’assetto di filtrare buche e giunti cittadini senza eccessiva rigidità. La panchetta posteriore scorrevole di 16 cm, inclinabile e frazionabile 2/3-1/3, consente di modulare lo spazio tra passeggeri e bagagli: con il Full Hybrid E-Tech 200 cv il vano varia da 527 a 1.736 litri, ai vertici del segmento per modularità.
L’allestimento Esprit Alpine, oggetto della prova, mette a disposizione praticamente tutto ciò che serve in termini di comfort e sicurezza. Materiali curati, rivestimenti specifici con cuciture a contrasto, finiture sportive ma eleganti e un equipaggiamento tecnologico completo creano un ambiente moderno e accogliente. Dal punto di vista della sicurezza attiva e dell’assistenza alla guida, la dotazione è ampia e facilmente gestibile, contribuendo a quella sensazione di protezione e controllo che si apprezza soprattutto nei lunghi viaggi.
Sul piano tecnologico spiccano il sistema di riconoscimento del conducente – con telecamera nel montante A che richiama automaticamente sedile, retrovisori e preferenze multimediali – e l’OpenR link con Google integrato, con doppio display fino a 12,3″, navigazione Google Maps e aggiornamenti over-the-air.
Fino a 32 gli Adas disponibili, incluso l’Active Driver Assist di livello 2.
Cuore della gamma la versione equipaggiata con il Full Hybrid E-Tech da 200 cv che abbina un 1.2 turbo tre cilindri da 130 cv a due motori elettrici (uno principale da 50 kW e uno starter-generatore) e a una batteria da 2 kWh, con trasmissione automatica multimodale senza frizione. Nella guida reale si percepisce chiaramente il lavoro di affinamento fatto sulla gestione elettronica: in città si parte quasi sempre in elettrico e il passaggio al motore termico è difficilmente avvertibile, se non osservando il display. Le cambiate sono più rapide e lineari mentre la progressione risulta continua, senza strappi. Anche nelle riprese autostradali la risposta è pronta (80-120 km/h in 5,6 secondi), mentre lo 0-100 km/h in 8,4 secondi conferma una vivacità più che adeguata per un suv familiare.
Sul fronte dell’efficienza, durante la prova in condizioni miste i consumi si sono rivelati in linea con i 18-19 km/l (circa 5,3-5,5 l/100 km), molto vicini a quanto dichiarato. Il dato omologato Wltp è di 4,8 l/100 km (106 g/km di CO2). Con un serbatoio da 55 litri, l’autonomia teorica può arrivare fino a 1.100 km nel ciclo combinato; nell’utilizzo reale è realistico superare i 900-1.000 km con un pieno, soprattutto adottando una guida fluida che sfrutti la componente elettrica in città. Un risultato che, nella pratica, significa viaggiare a lungo con poche soste e una gestione dei costi prevedibile.
Su strada l’assetto privilegia l’equilibrio. I nuovi ammortizzatori migliorano il filtraggio delle asperità, mentre il sistema 4Control Advanced a quattro ruote sterzanti assicura agilità nelle manovre (diametro di sterzata di 10,1 metri) e stabilità nelle curve più veloci.
Renault Austral trasmette una sensazione di solidità e facilità di guida che mette a proprio agio fin dai primi chilometri. Disponibile oltre che nella versione Esprit Alpine (in vendita ad un prezzo di 43.200 euro) anche negli allestimenti Evolution e Techno, Austral si conferma una delle proposte più complete tra i C-suv ibridi: spaziosa, tecnologica ed efficiente, ma soprattutto convincente alla prova dei fatti, quando si tratta di macinare chilometri in pieno comfort.
Automobile Magazine – Italia






















