Obrempong è un termine della lingua Akan del Ghana che può essere tradotto come ‘persona potente’.
Ecco spiegato perché il costruttore di Accra Kantanka Automobile (una delle 25 società del Gruppo Kantanka) ha scelto di chiamare Obrempong un robusto e potente pick-up 4×4 costruito con il 75% di componenti locali è destinato al Ghana e agli altri mercati dell’Africa.
In particolare l’Obrempong si basa su elementi forniti dalla Chongqing Big Science and Technology Development Group ed affianca la restante produzione che comprende il pick-up Omama, le berline Mensha e Amoanimaa, a cui si aggiunta più recentemente la piccola elettrica K-Amoanimaa EV che in Ghana viene venduta al prezzo corrispondente a 5.700 euro.
Fondata nel 1994 dall’imprenditore e predicatore evangelico Kwadwo Safo Kantanka – scomparso lo scorso anno – l’omonima Casa costruttrice di Accra fa parte del gruppo emergente di costruttori ‘indigeni’ che in Africa stanno assumendo un ruolo sempre più importante nella motorizzazione del Continente.
E che potrebbero presto avviare anche esportazioni fuori dall’Africa (in una intervista Francis Kudjordjie, general manager della Kantanka Automobile ha sottolineato come una prima auto elettrica made in Ghana sia stata esportata in Norvegia) evidentemente con il supporto dei costruttori cinesi. Il Gruppo Kantanka, ricorda l’azienda, è uno dei principali conglomerati tecnologici del Ghana, riconosciuto per “la sua innovazione scientifica e per le sue competenze”. E’ composto da dieci marchi che offrono servizi e prodotti nei settori della tecnologia, della sicurezza, dell’alimentare, dell’ingegneria edile, della ricerca in campo erboristico e dei sistemi di trasporto. “Puntiamo – afferma Kantanka – a far crescere la nostra visione di diventare il polo tecnologico in Africa, coltivando l’ingegno locale e la produzione di materiali di consumo elettronici e non elettronici in Ghana, per i ghanesi e non solo”.
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