Un’opera attesa da quasi 30 anni (prima pietra nel 1997), fortemente strategica non solo per il commercio e la logistica, ma anche per ridurre l’impatto della viabilità ordinaria e sotto il profilo ambientale. È il nuovo casello di Maddaloni (Caserta) sull’autostrada A30 Caserta-Salerno, che nasce nell’area della fondamentale piattaforma logistica dell’Interporto Sud-Europa (Ise) e dello scalo ferroviario di Mercitalia, a poche centinaia di metri inoltre in linea d’aria da centri commerciali tra i più estesi e frequentati della regione, come il Campania o l’outlet La Reggia.
“Un sogno che diventa realtà e che dimostra che bisogna lottare per ciò in cui si crede” dice Giuseppe Barletta, fondatore e patron dell’Interporto, colui che propose di realizzare lo svincolo autostradale di Maddaloni. “Una giornata storica, la più bella da quando sono sindaco”, dice il primo cittadino di Maddaloni Andrea De Filippo, mentre il vicepresidente della Giunta regionale Mario Casillo, che ha anche la delega ai Trasporti, parla di “opera fondamentale per l’intera Campania, che è un esempio di infrastruttura dal basso costo (22 milioni di euro) ma dall’alto livello di benefici”. Soddisfatto anche il presidente della Provincia di Caserta Anacleto Colombiano, secondo cui oggi “si apre un mondo”. Colombiano chiede più risorse al ministro Salvini affinché la Provincia possa farsi carico della manutenzione della viabilità realizzata attorno al casello, per circa 8 milioni di euro, da Comune e Interporto Sud-Europa. Posto tra il casello di Nola e i due di Caserta situati sull’A1 (Caserta Sud e Caserta Nord), il nuovo casello di Maddaloni in pratica interromperà il passaggio di centinaia di migliaia di mezzi pesanti all’anno e di altre centinaia di migliaia di auto.
I mezzi pesanti potranno uscire dall’autostrada ed andare direttamente all’Interporto e viceversa, e così le auto che intasano Caserta Sud e la viabilità attorno ai centri commerciali con code che bloccano o rallentano spesso anche l’A1, potranno ora uscire a Maddaloni e trovare una nuova viabilità che porta alle strutture commerciali, senza percorrere la Statale Sannitica. “Ogni anno Ise registra un traffico di circa 800 mila veicoli, di cui quasi 300 mila sono mezzi pesanti” spiega Giancarlo Cangiano, dirigente responsabile dei rapporti istituzionali per la società Interporto Sud Europa. “Molto rilevanti – aggiunge – sono gli impatti della nuova configurazione dei gate interportuali che, insieme all’apertura del nuovo casello sulla A30, consentiranno una razionalizzazione dei flussi ed un significativo contributo alla diminuzione della congestione sulla viabilità ordinaria attualmente utilizzata per accedere al nodo logistico e delle relative emissioni inquinanti, con una diminuzione di CO2 di poco meno di 2 mila tonnellate”.
In particolare la nuova configurazione, con riferimento ai soli veicoli diretti o provenienti da Ise, consentirà annualmente minori percorrenze per circa 5,6 milioni di chilometri, di cui quasi 1,6 milioni da parte di mezzi pesanti, con circa 44 mila ore in meno spese nel traffico di cui oltre 20 mila relative a mezzi pesanti. Il casello è stato inaugurato con la benedizione del vescovo di Caserta e Capua Pietro Lagnese
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