(di Francesco Fabbri)
Il Giappone ha una politica
rigidissima sul possesso di auto: nelle grandi città non
esistono, in pratica, parcheggi a bordo strada e per acquistare
una vettura è necessario possedere un garage delle dimensioni
adatte a custodirlo. A Tokyo, megalopoli da 14 milioni di
abitanti che diventano 36 milioni calcolando i dintorni, ci sono
poco più di 0,3 auto per famiglia. Una cifra ridottissima
rispetto a città come Milano o, peggio, Roma dove si veleggia
verso il rapporto 1:1. Merito dell’efficientissimo sistema di
trasporti nipponico, certo, ma anche della normativa.
In questo contesto, ormai da molti anni, in Giappone sono
diffusissime le Kei car, che per essere definite tali devono
rispondere a precise caratteristiche: vetture di piccole
dimensioni, con una potenza adatta alle necessità urbane,
massimizzazione degli spazi.
Nissan Roox è la Kei car studiata dal brand nipponico per il
mercato interno. Proprio in Giappone, a Yokohama, dove sorge il
quartier generale di Nissan, abbiamo avuto l’opportunità di
sederci per alcune ore al volante di Roox, che fra l’altro ha
vinto lo scorso novembre il titolo di “Auto dell’anno”
assegnato dalla Conferenza giapponese dei ricercatori e
giornalisti del settore automobilistico.
Innanzitutto le dimensioni: Nissan Roox misura circa 3,40
metri, è larga meno di 1,50, ma grazie a un sofisticato sistema
modulare può accogliere molto comodamente 4 persone. Gli
esterni, nonostante le linee squadrate di questo tipologia di
vetture, risultano fortemente riconoscibili: la tonalità
bicolore parte dalla linea di cintura inferiore e arriva fino al
cofano, conferendo un aspetto tutto nuovo. Ma è negli interni
che Roox dà il meglio di sé, grazie all’ampio uso di tecnologia
e all’utilizzo di ogni centimetro disponibile.
Nella fila anteriore le due poltrone arrivano a toccarsi, ma
mantengono una diversa possibilità di regolazione. La trazione è
anteriore con cambio automatico, quindi il pavimento è libero da
ingombri. La leva trova posto su una penisola che sporge al
centro della plancia, ricca di vani portaoggetti e arricchita da
un infotainment centrale da 12,3 pollici.
Lo spazio per le gambe è più che sufficiente; i sedili, pur
accurati, non sono certo progettati per le lunghe distanza.
D’altra parte le Kei car trovano nei percorsi cittadini il loro
habitat, e lo si capisce anche dai motori: in questo caso 650
cc. Il serbatoio accoglie carburante per circa 350 km.
Grande lavoro di ingegneria e design nella fila di sedili
posteriori: l’accesso è tramite portelli a scorrimento
elettrici, e le due poltrone posteriori possono autonomamente
scorrere avanti o indietro o anche essere reclinate creando un
fondo piatto. Il bagagliaio, quindi, ha un volume variabile: con
una una lunghezza di 675 mm è in grado di ospitare fino a
quattro valigie da 48 litri. La lunghezza interna è di oltre 2.3
metri.
La nuova Roox offre i sistemi di assistenza alla guida più
avanzati come l’Intelligent Around View Monitor e l’Invisible
Hood View, che offre al conducente una visuale virtuale del vano
motore, facilitando l’individuazione di pericoli normalmente non
visibili. Dispone inoltre di 3D View, che fornisce una
visualizzazione tridimensionale intuitiva delle condizioni
circostanti, e di Front Wide View per una maggiore visibilità
agli incroci. Disponibile anche il ProPILOT con frenata
d’emergenza intelligente e rilievo di pedoni e veicoli,
l’intervento intelligente per l’angolo cieco e l’avviso di
traffico trasversale posteriore.
La guida è di tutto relax, cucita addosso alle necessità
urbane e anche a brevi escursioni fuori città. Il prezzo? In
Giappone il listino parte da circa 8.500 euro. Chissà, forse
sarebbe un’alternativa interessante anche per il convulso
traffico italiano…
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