Accompagnata dai vertici
del suo gabinetto, la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum,
ha presentato un piano strategico per blindare l’industria
automobilistica nazionale. Durante un incontro privato al
Palazzo Nazionale con i rappresentanti dell’Associazione
Messicana dell’Industria Automobilistica (Amia) e i dirigenti di
colossi come General Motors, Ford, BMW, Volkswagen e Nissan, la
titolare dell’esecutivo ha promesso di snellire le operazioni e
ridurre i carichi amministrativi. L’obiettivo è duplice:
abbattere i costi operativi delle aziende e proteggere il
settore — che vale il 4,5% del Pil — dalle incertezze legate ai
dazi e alle politiche commerciali degli Stati Uniti. Fonti
vicine all’incontro riferiscono che il governo si è impegnato a
eliminare gli ostacoli burocratici dopo che molte imprese hanno
segnalato perdite economiche, calo dell’export e la necessità di
ridurre i turni di lavoro. Per attuare queste misure, sarà
istituita una commissione interministeriale composta dai
titolari di Economia, Finanze, Lavoro, Sicurezza ed Energia. Il
gruppo di lavoro dovrà risolvere criticità legate a logistica,
infrastrutture, sicurezza e fisco, scongiurando così la chiusura
di impianti e la perdita di posti di lavoro in un momento
delicato per le relazioni commerciali col vicino del Nord.
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