– ANCONA, 07 APR – Un presunto sistema organizzato per
ottenere patenti di guida senza sostenere gli esami è al centro
di un’inchiesta della Procura di Ancona che coinvolge 15
imputati, in prevalenza cittadini ghanesi, oltre a persone di
nazionalità togolese, nigeriana e guineana, residenti in diverse
province del nord e centro Italia, tra cui Parma, Mantova,
Cremona, Bologna, Modena, Ancona (in località Trecastelli) e
Vercelli. Fissata per il 9 giugno 2026 l’udienza preliminare
davanti al giudice Alberto Pallucchini.
Secondo l’accusa, gli indagati avrebbero dato vita a
un’associazione per delinquere finalizzata alla falsificazione
di documenti e alla sostituzione di persona durante le prove
(soprattutto teoriche) nelle Motorizzazioni Civili. Il sistema
prevedeva l’uso di documenti contraffatti (con la sostituzione
della foto) e la presenza di “sostituti” agli esami al posto dei
veri candidati.
In questo modo sarebbero state ottenute numerose patenti
“ideologicamente false”, dietro pagamenti fino a 1.500 euro.
Contestati, a vario titolo, i reati di associazione per
delinquere, falsità materiale e ideologica, sostituzione di
persona e truffa ai danni dello Stato.
I fatti si sarebbero verificati tra il 2019 e il 2021 in
diverse città italiane, tra cui Ancona, Parma, Palermo, Bologna
e Aosta. La presunta truffa sarebbe emersa durante una sessione
di esami alla Motorizzazione Civile di Ancona. Le indagini della
Polizia stradale hanno permesso di scoprire che lo stesso
sistema veniva replicato anche altrove. Il giudice dovrà ora
decidere sull’eventuale rinvio a giudizio. Alcune difese hanno
presentato delle eccezioni per la competenza territoriale,
essendo coinvolte anche città fuori dal distretto delle Marche.
Il giudice dovrà esprimersi anche su questo il 9 giugno.
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