In Emilia-Romagna gli incidenti
stradali sono la prima causa di morte per i giovani tra 18 e 29
anni ed è per questo che la Regione ha scelto di indirizzare a
questa fascia d’età una nuova campagna sulla sicurezza. L’ha
presentata oggi a Ravenna – insieme ai dati dell’Osservatorio
regionale – l’assessora alla mobilità Irene Priolo.
In regione nel 2024 sono morti 35 giovani su un totale di 273
vittime di incidenti stradali, mentre 5.127 sono rimasti feriti,
a fronte dei 21.632 feriti complessivi. Numeri che
rappresentano, rispettivamente, il 12,8% e il 23,7% del totale.
La prima causa di incidente è la distrazione, spesso legata
all’uso di smartphone e altri dispositivi elettronici. Tra le
cause più frequenti anche la guida in stato di ebbrezza.
“Gli incidenti stradali sono ancora la prima causa di morte
tra i giovani nella fascia d’età tra i 18 e i 29 anni – commenta
Priolo – A quest’età la strada è sinonimo di crescita, libertà e
autonomia, ma è importante capire che a queste nuove esperienze
deve corrispondere una maggiore responsabilità, soprattutto
quando ci si mette alla guida”.
La campagna è stata presentata oggi a Ravenna al Campus Unibo
di Sant’Alberto, insieme al professor Giacomo Bergamini,
delegato di Unibo alla sostenibilità, e a un gruppo di
studentesse e studenti. Sono stati presentati e distribuiti i
materiali della campagna indirizzati ai giovani che comprendono
un pieghevole con consigli di sicurezza per chi si muove in
auto, moto o bicicletta, banner con il claim della campagna
“Sulla strada: stop al passato. Sii presente. Vivi il futuro” e
una landing page con ulteriori dati e consigli per la sicurezza
stradale sul sito dell’Osservatorio regionale per l’educazione
alla sicurezza stradale.
Automobile Magazine – Italia



























