Il 7 febbraio 1991, ad Eisenach, venne posata la prima pietra di uno degli stabilimenti automobilistici più avanzati d’Europa, segnando un momento cruciale nella storia industriale della Germania. Negli anni ’90, mentre il Paese affrontava le sfide della riunificazione, i responsabili dell’epoca crearono le basi per la produzione di modelli Opel di successo in un contesto economico in rapida evoluzione. Oggi, il sito di Eisenach è diventato sinonimo di qualità e innovazione, con la Grandland che rappresenta il culmine di un progetto di modernizzazione iniziato con il primo stabilimento.
Opel festeggia i 35 di Eisenach
Il legame tra Opel e Eisenach non è soltanto recente, ma affonda radici ben più lontane, risalendo a 125 anni fa. Wilhelm Opel, membro fondatore dell’Associazione dei Produttori Tedeschi di Veicoli a Motore, ha lasciato infatti un’impronta duratura nella storia della mobilità in Germania. Tanto lo stabilimento di Eisenach quanto quello di Rüsselsheim hanno svolto un ruolo pionieristico nella produzione delle auto in Germania, contribuendo alla nascita delle prime vetture alla fine del XIX secolo.
Guardando al futuro: investimenti e sviluppi
Negli ultimi anni, il sito di Eisenach ha visto un notevole incremento degli investimenti, ammontanti a 130 milioni di euro, in preparazione al lancio della nuova Grandland. Questa modernizzazione ha trasformato lo stabilimento, rendendolo il più moderno e produttivo d’Europa, capace di produrre una vasta gamma di motori all’avanguardia. E non soltanto Grandland è protagonista: negli ultimi decenni, infatti, anche bestseller come Corsa e Astra hanno visto la luce ad Eisenach.
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