Stellantis ha annunciato che il piano di riposizionamento strategico del 2025 è stato accompagnato da oneri stimati in circa 22,2 miliardi di euro. Questa misura è parte della transizione dell’azienda italo-francese verso un futuro sempre più elettrico: tenendo conto di questa nuova direzione, sono previsti significativi cambiamenti nella gamma di modelli offerti, con l’eliminazione di quelli a bassa redditività e la rivisitazione di diversi programmi precedentemente pianificati.
Stime Stellantis
La ristrutturazione dell’azienda è già in atto e ha portato, tra le altre cose, all’assunzione di oltre 2.000 ingegneri, soprattutto in Nord America. Il gruppo sta inoltre cercando di rendere i suoi processi produttivi più flessibili e responsivi alle esigenze locali, consentendo alle diverse regioni di prendere decisioni che riflettano meglio le richieste di mercato. Questa riorganizzazione non solo mira a migliorare la qualità dei veicoli, ma anche a snellire la catena di approvvigionamento, promuovendo l’efficienza dei costi.
Il cambio strategia sull’elettrico pesa
I risultati preliminari per il secondo semestre dello scorso anno mostrano una crescente positività, con un incremento nel volume delle consegne consolidate dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il Nord America si è dimostrato il mercato più redditizio, contribuendo significativamente alla crescita. Stellantis stima che nel quarto trimestre 2025 le consegne raggiungeranno 1,5 milioni di unità, evidenziando un aumento del 9% su base annua. Tuttavia, la situazione economica in Europa rimane complessa, con un calo nelle consegne dovuto ad un mercato competitivo e alla contrazione della domanda di veicoli commerciali leggeri.
Previsioni per il 2026
Per il 2026, Stellantis prevede un aumento dei ricavi e una generazione di free cash flow industriale positiva. Il CEO Antonio Filosa ha sottolineato l’importanza di allineare l’azienda con le reali esigenze dei clienti, affermando che la nuova strategia punta a colmare i gap di esecuzione che hanno caratterizzato gli anni precedenti. Con l’annuncio dell’emissione di obbligazioni ibride, l’azienda punta a rafforzare la sua posizione patrimoniale. La liquidità industriale chiuderà il 2025 a circa 46 miliardi di euro, confermando il rispetto degli obiettivi strategici prefissati.
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