Massima espressione, assieme a Wrangler, delle capacità fuoristrada e dell’indomabile spirito d’avventura delle Jeep, il pick-up Gladiator evolve per il model year 2026 con mirate modifiche – come il miglioramento delle cerniere delle portiere migliorato per agevolarne la rimozione – e soprattutto la conferma (come già avvenuto per la Wrangler) di una gamma motori in linea con i desideri e le esigenze del mercato. Ormai cancellato il progetto della variante 4xe ibrida plug-in, Gladiator 2026 arriva nelle concessionarie Usa con l’efficiente V6 da 3,6 litri che eroga 285 Cv e 260 Nm di coppia, abbinato esclusivamente al cambio automatico a otto rapporti, in vista di un allargamento della gamma con l’annunciato V8 da 6,4 litri e 470 Cv già presente nella Wrangler 392 e un probabile debutto del nuovo 4 cilindri Hurricane Turbo. Elemento forte della ‘famiglia’ delle Gladiator model year 2026 è l’edizione Willys ’41 che celebre il modello militare Kaiser Jeep M715 da 5/4 di tonnellata (era basato sulla Jeep Gladiator SJ degli Anni ’60) e che fu costruito fra il 1967 e il 1969 per essere utilizzato dall’US Army nell’ambito del programma Commercial-off-the-shelf (Cots) che prevedeva l’uso di modelli di normale produzione nell’ambito delle forniture alle forze armate. Il nuovo pick-up Gladiator ’41 monta esclusivi cerchi Olive Drab da 17 pollici con pneumatici Mud Terrain da 32 pollici (LT255/75R17) e propone un cofano in stile Mojave ulteriormente personalizzato con decalcomanie retrò e una griglia di protezione Mopar a triplo anello. Di serie anche le protezioni laterali in acciaio nero (a contrasto con la carrozzeria e i parafanghi sono verniciati in Verde ’41) mentre le scelte somatiche per l’interno prevedono inserti in pelle marrone chiaro per i sedili e imbottiture in tessuto Verde Mantis. Tre ‘tocchi’ di modernità sono rappresentati dal climatizzatore bizona, dagli interruttori ausiliari programmabili e dell’illuminazione ambientale.
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