Nel mondo dell’auto l’economia circolare significa non solo riciclare le materie prime ricavabili dai veicoli giunti a fine vita ma anche smontare e riutilizzare tutti quei pezzi ancora in ottimo stato, risparmiando le emissioni legate al loro smaltimento e alla produzione di altrettanti ricambi nuovi. Lo dimostra Stellantis in Brasile, primo produttore in Sud America a creare uno stabilimento dedicato al riutilizzo dei veicoli a fine vita.
In sei mesi di attività, il Centro di smontaggio AutoPeças di Osasco ha infatti disassemblato 600 veicoli, permettendo di destinare al riciclo 360 tonnellate di materiali: 334 t di acciaio e alluminio, 26 t di plastica, 1,8 t di rame. Inoltre, sono stati recuperati oltre 9.000 pezzi di ricambio originali, ancora in ottimo stato, pronti al riutilizzo.
Di questi, chiarisce un comunicato, “sono già stati venduti oltre 4.000 ricambi, l’80% dei quali è stato realizzato da Circular AutoPeças, ampliando l’accesso ai ricambi originali multimarca. Consolidandosi come iniziativa strategica dell’azienda per dare impulso all’economia circolare nel settore automobilistico. In questo periodo, più di 9.000 parti usate in perfette condizioni sono state riutilizzate e destinate alla vendita, prolungando il ciclo di vita dei componenti automobilistici e riducendo il volume di rifiuti generati dall’industria”.
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