Un dialogo tra uomo, tecnologia e natura prende forma alla Milan Design Week 2026 con “Anima Mundi. A Visionary Impulse”, l’installazione immersiva presentata da Geely Auto e firmata dallo studio multidisciplinare Dotdotdot.
Il progetto, in programma dal 19 al 26 aprile negli spazi della Fondazione Istituto dei Ciechi, si configura come un ambiente esperienziale che trasforma i visitatori in protagonisti attivi.
All’interno della Sala dell’Organo, un microcosmo composto da cinque velari monumentali reagisce alla presenza del pubblico, generando in tempo reale immagini e paesaggi sonori in continua evoluzione.
L’installazione si inserisce nella visione di “Rinascimento Tecnologico” con cui Geely ha avviato il proprio percorso in Italia, un approccio che mette al centro la persona e ridefinisce la tecnologia come strumento di relazione e connessione. “Milano rappresenta un laboratorio culturale unico e strategico per dialogare con un pubblico attento a design e innovazione”, ha spiegato Marco Santucci, managing director di Jameel Motors Italia per Geely.
“Anima Mundi” propone una nuova lettura dell’ecosistema: non una semplice scenografia, ma una rete viva di relazioni tra umano e non umano. Suoni e immagini si intrecciano e si amplificano in base ai movimenti dei visitatori, fino a creare momenti di massima intensità percettiva. Il suono, elemento guida dell’esperienza, accompagna il pubblico in un percorso sensoriale che privilegia percezione ed emozione rispetto alla dimensione cognitiva.
L’installazione diventa così anche il palcoscenico per il debutto italiano della Geely E2, nuovo modello del marchio che interpreta una mobilità sempre più accessibile, sostenibile e orientata al design. Un’auto pensata non solo come mezzo di trasporto, ma come espressione di stile e innovazione, in linea con i modelli già presenti sul mercato come EX5 e Starray EM-i.
Con questa iniziativa, Geely rafforza il proprio posizionamento nel panorama europeo, utilizzando il linguaggio del design per raccontare una visione della mobilità in cui tecnologia, estetica e centralità dell’uomo convergono in un’esperienza integrata.
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