Favorire l’ingresso dei giovani in un settore alle prese da anni con la carenza di personale qualificato: è questo l’obiettivo dell’impegno di AsConAuto, l’associazione dei concessionari italiani impegnata nella distribuzione dei ricambi originali, che da tempo collabora con la rete nazionale della formazione professionale Enaip Net. Un progetto che mira a rafforzare il collegamento tra scuola e impresa attraverso percorsi formativi strutturati e condivisi con il sistema educativo.
In questo contesto si inserisce l’incontro promosso a Milano da Enaip Lombardia, dedicato alle nuove professioni dell’automotive e alle competenze richieste nel prossimo decennio. L’iniziativa ha analizzato le trasformazioni in atto nel comparto, evidenziando i fabbisogni formativi e la necessità di rafforzare la sinergia tra formazione e mondo del lavoro.
Rivolgendosi ai giovani presenti, il presidente di Miro, il consorzio AsConAuto di Milano, Giovanni Rigoldi, ha indicato nella responsabilità la parola chiave: da un lato quella degli imprenditori, chiamati a comunicare il cambiamento di un settore sempre più tecnologico e avanzato, dall’altro quella degli studenti, futuri professionisti chiamati a costruire relazioni corrette e a mantenere un costante aggiornamento delle competenze in un contesto segnato da innovazione digitale, transizione green e rapida evoluzione tecnologica. Un comparto che, ha sottolineato, offre opportunità trasversali in diverse aree aziendali, dalla vendita al service, dall’amministrazione al marketing.
All’incontro hanno preso parte anche rappresentanti di importanti realtà della filiera automotive, a conferma dell’impegno condiviso nel creare sbocchi occupazionali concreti per i giovani coinvolti nei percorsi Enaip.
Alla base della collaborazione tra AsConAuto ed Enaip vi è la crescente difficoltà nel reperire tecnici specializzati per officine e carrozzerie. Secondo le stime delle associazioni di categoria, nei prossimi dieci anni potrebbe ridursi fino al 50% il numero degli autoriparatori attivi in Italia per limiti anagrafici, mentre solo una minoranza delle imprese ha già individuato un ricambio generazionale. A incidere sono fattori demografici, una limitata offerta formativa specifica e una scarsa attrattività del settore tra i giovani.
Il progetto si sviluppa lungo cinque direttrici principali: cultura del post-vendita, progettualità, placement, didattica e orientamento. Tra le iniziative già avviate figurano il supporto ai laboratori didattici, sessioni formative in concessionaria, aggiornamento dei docenti e la collaborazione su stage, tirocini e apprendistato. Proprio queste esperienze rappresentano uno dei momenti più significativi del percorso formativo, consentendo agli studenti di applicare sul campo le competenze acquisite e sviluppare capacità tecniche, organizzative e relazionali.
Con questo impegno, AsConAuto conferma la volontà di investire sulle nuove generazioni e di contribuire attivamente al futuro della distribuzione e dell’aftermarket automotive, rafforzando il legame tra formazione e impresa.
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