Cinquant’anni di successi e di vendite, Fiat do Brasil celebra mezzo secolo di attività. La Casa italiana, oggi stabilmente leader con Stellantis in Sudamerica, ha segnato l’epopea motoristica del continente latino con novità tecnologiche e progetti di produzione locale che hanno incontrato le richieste dei mercati dell’area, sin dall’introduzione nel 1976 della Fiat 147, la versione sudamericana della Fiat 127. La berlina a due volumi prodotta in Brasile, la prima di quel mercato con motore in posizione trasversale per ottimizzare gli spazi interni, è stata anche la prima di produzione nazionale a essere proposta con alimentazione ad alcol nel 1979.
Ultima novità introdotta in ordine di tempo è la soluzione Bio-hybrid che propone per i modelli Pulse e Fastback alimentazioni ibride con propulsori a combustione alimentabili sia a benzina sia a etanolo.
“Dal suo arrivo nel Paese – sottolinea un comunicato -, il marchio non solo si è affermato come protagonista dell’industria automobilistica, ma ha anche lasciato segni profondi nella vita di milioni di brasiliani, aprendo la strada a tecnologie e innovazioni che hanno trasformato la mobilità brasiliana”.
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