Fatturato record di oltre 36 milioni di euro e conferma del primato delle Ferrari nel mondo del collezionismo (sette nella classifica delle prime dieci) all’ufficiale di Broad Arrow a Villa Erba, nell’ambito del Concorso d’Eleganza di Villa d’Este sulle sponde del Lago di Como, a Cernobbio.
La regina assoluta dell’evento non è però un’auto storica del Cavallino, bensì una vettura contemporanea diventata di elevato valore grazie alla produzione limitata a 599 esmplari. Si tratta di una splendida Daytona SP3 del 2023, aggiudicata per la cifra record di 6,25 milioni di euro.
Questa modello, va ricordato, detiene un altro record perché l’esemplare numero 600 (oltre la serie) realizzato tramite il programma speciale Tailor Made è stato venduto per beneficenza ad un’asta Monterey per oltre 26 milioni di dollari, I risultati ufficiali diffusi da Broad Arrow Auctions, che fa parte del gruppo Hagerty e che ha gestito le vendite all’incanto, confermano lo stato di salute del settore. L’evento ha registrato una percentuale di lotti venduti superiore all’80%, attirando acquirenti da ogni angolo del mondo. La selezione di oltre 20 Ferrari storiche e moderne ha calamitato l’attenzione della sala ed ha portato ad una Top Ten praticamene tutta in Rosso.
Uniche eccezioni una Talbot-Lago T150 C Lago Spéciale Teardrop Coupé del 1938 (seconda con 3.606.250 euro), una sorprendente Honda Nsx-R del 2003 (sesta con 934.375 euro) e una Lamborghini Murciélago LP640-4 Coupé del 2009 (settima con 875.000 euro).
In testa oltre alla Daytona SP3 si piazza terza nella Top Ten una Ferrari F40 Competizione del 1989 (2.312.500 euro), seguita da una 275 GTB del 1965 (1.525.000 euro) e da un’altra Monza SP2 del 2012 (1.450.000 euro). All’ottavo posto una Ferrari 430 Scuderia del 2008 (720.000 euro) che ha preceduto una 550 Barchetta Pininfarina del 2002 (530.000 euro) e da una Ferrari 330 GTC del1968 battuta a 450.000 euro.
Nel post evento i media specializzati hanno commentato il record ottenuto dalla Honda Nsx-R all’asta Broad Arrow come risultato del ritorno globale (ora in chiave collezionistica) del concetto di ‘anti Ferrari’ made in Japan che aveva accompagnato il progetto originale degli Anni ’90. Ma anche come fenomeno culturale e mediatico collegato al progetto JAS Tensei firmata Pininfarina.
Oggi la percezione della Nsx da collezione è in continua espansione e lo conferma Il valore delle auto di prima generazione (NA1 e NA2) che è in crescita verticale esponenziale, sia nelle aste pubbliche che nelle transazioni private.
Automobile Magazine – ITALIA





















