Il costruttore cinese Qijing Auto, marchio sviluppato congiuntamente da Gac Group e Huawei, ha annunciato che il suo primo modello di serie – che verrà svelato il 17 marzo – si chiamerà GT7. Sarà offerta in versione elettrica pura e anche in variante ad autonomia estesa con unità termica.
Come evidenziato da una immagine teaser si tratta di una shooting brake ‘intelligente’ di nuova generazione, che – è stato anticipato dall’azienda – integrerà diverse delle più recenti tecnologie automobilistiche di Huawei come il sistema LiDAR a 896 linee a doppio percorso ottico, la piattaforma digitale XMC, il cockpit intelligente HarmonySpace e l’hardware progettato per supportare le funzioni di guida autonoma Qiankun di livello 3.
L’unica immagine diffusa evidenzia con gli indicatori luminosi a luce blu laterali e nei gruppi ottici – che sono lo standard globale per avvertire gli utenti che il veicolo si muove in guida autonoma – le aspettative che Qijing, e soprattutto Gac e Huawei hanno per questo modello, ritenuto strategico per implementare la mobilità autonoma con ‘controllo’ umano a bordo.
Huawei ha presentato per la prima volta il LiDar a 896 linee al suo evento di aggiornamento tecnologico del 4 marzo, descrivendolo come il LiDar a più alta risoluzione attualmente destinato alla produzione di massa. Il sensore utilizza un’architettura proprietaria a doppio percorso ottico che combina unità di ricezione grandangolari e teleobiettivi in un unico modulo.
Questa configurazione consente quella che Huawei descrive come un’immagine a doppio fuoco, progettata per offrire una fedeltà di percezione significativamente più elevata rispetto ai sensori convenzionali basati su nuvole di punti.
Secondo l’azienda, il sistema offre una risoluzione circa quattro volte superiore a quella del suo precedente LiDar a 192 linee e genera una densità di ‘nuvole di punti’ (la visualizzazione digitale degli oggetti) per fotogramma paragonabile a sette volte quella dei tipici sensori a 128 linee.
Uno dei principali vantaggi del sistema risiede nella sua capacità di rilevare oggetti di piccole dimensioni a distanze maggiori. Huawei afferma che il sensore può identificare in modo affidabile oggetti alti appena 14 centimetri fino a 120 metri di distanza, inclusi detriti stradali come pietre o altri ostacoli caduti in autostrada.
Di notte, il sistema è in grado di catturare anche i movimenti più impercettibili, come lo scodinzolio di un cane, da oltre 50 metri di distanza. L’unità LiDar è inoltre dotata di una finestra ottica rinforzata con maggiore durata, progettata per migliorare le prestazioni in condizioni difficili come pioggia, nebbia o forte retroilluminazione.
Oltre all’hardware di rilevamento, la GT7 adotterà anche l’architettura hardware per la guida autonoma condizionale Qiankun L3 di Huawei, che incorpora molteplici sistemi di ridondanza progettati per supportare livelli più elevati di guida automatizzata.
Secondo i media locali la messa a punto delle sospensioni e del telaio sarebbe stata realizzata da ingegneri con esperienza su veicoli ad alte prestazioni di marchi come McLaren e Aston Martin, a dimostrazione dell’impegno di combinare un’intelligenza avanzata con una dinamica di guida coinvolgente.
Automobile Magazine – Italia


























