Brembo resiste alla crisi dell’auto e chiude il 2025 con risultati migliori delle previsioni. In particolare i ricavi hanno raggiunto i 3,7 miliardi di euro, in lieve flessione dell’1,6%. Guardando al 2026, lo scenario geopolitico si è “ulteriormente deteriorato e il mercato automobilistico globale non mostra ancora segnali di ripresa”, afferma il presidente esecutivo Matteo Tiraboschi. Guardando ai numeri del bilancio emerge un flessione anche dell’utile netto che si attesta a 209,3 milioni, rispetto ai 262,6 milioni del 2024. Il margine operativo lordo (Ebitda) ammonta a 612,1 milioni, pari al 16,5% dei ricavi. Gli investimenti hanno raggiunto i 440,7 milioni e l’indebitamento finanziario scende a 719,2 milioni, in riduzione di 128 milioni rispetto al 30 settembre 2025. Sulla base dei risultati ottenuti il consiglio di amministrazione ha proposta all’assemblea, convocata per il prossimo 29 aprile, un dividendo di 0,30 euro per azione. Guardando alle prospettive future, il gruppo stima, in assenza di ulteriori deterioramenti dello scenario geopolitico, di concludere il 2026 con risultati in linea con l’anno precedente. Inizialmente per quest’anno “prevedevamo una crescita per l’intero 2026 tra il 3% e il 5% ma alla luce del prorogarsi del conflitto in Medio Oriente siamo più prudenti”, prosegue Tiraboschi secondo il quale c’è la necessità che il conflitto si risolva “nel giro di un paio di settimane” in caso contrario a “diventa un problema globale”. Il consiglio di amministrazione ha riconfermato in 11 il numero dei consiglieri per il prossimo Cda. Ha inoltre proposto all’assemblea di rinominare i consiglieri Matteo Tiraboschi, Daniele Schillaci, Cristina Bombassei, Roberto Vavassori, Manuela Soffientini, Elisabetta Magistretti, Gianfelice Rocca, Elizabeth Marie Robinson, Umberto Nicodano. E di nominare nella carica consiglieri anche Alessandra Cozzani e Andrea Pirondini.
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