Si è tenuta
all’autodromo nazionale dell’Umbria, la prima giornata dedicata
alla sicurezza stradale del progetto “I tuoi sogni viaggiano con
te! Guida in sicurezza” che beneficia di un finanziamento di 100
mila euro da parte dell’Unione Province d’Italia ed è parte
integrante dell’iniziativa “Mobilità sicura”, promossa in
collaborazione con il dipartimento delle politiche antidroga,
l’Associazione nazionale dei comuni italiani e l’Upi stessa.
Il messaggio che la Provincia di Perugia – è detto in un suo
comunicato -, insieme a tutti i partener che hanno aderito
(Prefettura, Regione, Università, Asl Umbria 1, SerT Asl, Aci,
associazione familiari e vittime della strada – vuole mandare
con questa iniziativa è che i sogni dei ragazzi non devono
essere interrotti. Fino al 6 febbraio saranno 1.900 gli studenti
delle classi quarta e quinta degli istituti di istruzione
superiore di tutto il territorio della provincia di Perugia che
raggiungeranno l’autodromo.
Nella giornata gli studenti, a gruppi, si sono cimentati in
diversi esercizi di guida sicura nelle aree tecniche del centro
nazionale di educazione sicurezza stradale.
Alla fine del progetto verrà premiata la classe che avrà
realizzato il miglior video sulla sicurezza stradale e riceverà
un buono da 500 euro e in più, l’Aci ha messo in palio 5 corsi
gratuiti di guida sicura e per tutti i partecipanti uno sconto
del 22% sugli stessi corsi.
Oggi erano presenti L’Istituto A. Volta e L’Istituto Tecnico
Franchetti Salviani Città di Castello.
“La Provincia di Perugia – ha detto il presidente
Massimiliano Presciutti -, ha messo in piedi questo importante
progetto con un titolo azzeccatissimo: ‘I tuo sogni viaggiano
con te’, un messaggio potente e importante. Il progetto era
composto da lezioni frontali e in parte pratiche, come questa
giornata; credo che questo sia il modo migliore per lasciare un
segno nel vostro percorso di crescita. Essere genitore non è
cosa semplice, diventa molto complicato quando voi prendete la
macchina. A voi ragazzi assegno il compito di apprendere le
regole che bisogna rispettare alla guida di un mezzo, così da
poter dare il giusto valore alla vita”.
Ruggero Campi, presidente dell’Aci di Perugia, ha
sottolineato “una manifestazione formativa e culturale di questo
tipo e di questa portata non l’avevamo mai avuta”. “Questo – ha
aggiunto – è l’olimpo del moto sport, due e quattro ruote e voi
avete oggi una grande opportunità che spero ricorderete. Alla
guida di qualsiasi mezzo di locomozione si deve capire quello
che si fa. Guidare un’automobile significa libertà, ma serve
rispetto delle regole e degli altri. Quando si guida bisogna
fare quello e nient’altro. Gli incidenti non succedono solo agli
Altri. Sono Orgoglioso che ACI sia al fianco di questa
bellissimo progetto e ringrazio la Provincia di Perugia.
“Cari ragazzi le istituzioni ci sono e lavorano per voi e per
la vostra sicurezza” ha evidenziato il consigliere regionale
Cristian Betti. “La Provincia di Perugia – ha aggiunto – è stata
ancora una volta all’avanguardia e ha portato a casa un progetto
importante e voi ragazzi avete avuto la fortuna di partecipare.
Molto spesso vi viene detto che siete il futuro ma voi siete il
presente e attraverso i vostri comportamenti potete fare la
differenza e questo progetto può aiutarvi a capire quanto sia
importante guidare in sicurezza”.
“La Usl 1 non è solo cura ma soprattutto prevenzione per
questo siamo qui a partecipare a questo progetto. Molto del
nostro stato di salute è frutto dei nostri comportamenti, nella
vita come sulla strada” le parole di Emilio Paolo Abbritti.
Isabella Corvino è quindi intervenuta per l’Università di
Perugia. “Voi ragazzi – ha detto -, nella generosità del nostro
tempo tendete a prendervi cura degli altri e non di voi stessi
non rendendovi conto che alcuni comportamenti possono
danneggiarvi. Oggi è il momento di proiettarci verso domani”.
Patrizia Ramponi, dell’associazione familiari vittime della
strada, ha raccontato la sua storia e la morte, 16 anni fa di
suo figlio Andrea, catturando e emozionando tutti i presenti, e
invitando i ragazzi ad avere il coraggio di dire no, alle
droghe, all’alcol, specialmente quando si è alla guida di un
mezzo. Inoltre ha voluto ricordare come sarebbe importante un
controllo più rigido sul rinnovo delle patenti specialmente in
tarda età. “Possiamo dare la colpa a tutto però alla guida ci
andiamo noi – ha detto – e la responsabilità è esclusivamente
nostra. Guidate con sicurezza perché a casa vi aspetta sempre
qualcuno. Voglio fare un appello a tutti voi. Dovete impegnarvi
a fermare questa strage, a cominciare da voi. Andate in strada
rispettando le regole”.
Ketty Amantini psichiatra responsabile del Sert ha spiaggiato
ai ragazzi, i rischi legati e alla guida in stato di alterazione
mentre Andrea Guerra istruttore di guida sicura ha relazionato
sui metodi, come corsi e esperienze di guida per riuscire a
controllare un veicolo in frenata.
Sono stati anche elencati i fattori di rischio alla guida
come mancata distanza di sicurezza, velocità eccessiva, mancata
precedenza al semaforo, guida distratta e indecisa. Per finire
ha spiegato l’importanza della distanza di sicurezza per gestire
situazioni di emergenza.
Automobile Magazine – Italia

























