Sicurezza stradale, di notte il maggior numero di incidenti a velocità elevate

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Il 30% degli incidenti che si verifica nelle ore notturne avviene a velocità pari o superiori a 40 km/h, una quota nettamente più elevata rispetto alle ore diurne, e nel nord Italia c’è una percentuale maggiore di incidenti a velocità elevate. E’ quanto emerge dal nuovo Report sulla Sicurezza Stradale realizzato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione “Alessandro Faedo” (CNR-ISTI) in collaborazione con OCTO, che fornisce un resoconto sui fattori di rischio che hanno maggiore incidenza nei sinistri che avvengono lungo le strade del nostro Paese.
    I dati provengono da un’analisi basata sui comportamenti di guida reali, realizzata su milioni di dati telematici, con oltre 2,17 milioni di eventi di crash presi in esame e circa 97.000 sinistri selezionati con possibile danno al veicolo, in un campione che comprende 238 milioni di viaggi. Dallo studio emerge che circa il 30% degli incidenti che si verifica nelle ore notturne, tra la mezzanotte e le cinque del mattino, a velocità pari o superiori a 40 km/h: una quota nettamente più elevata rispetto alle ore diurne, dove si passa da una percentuale del 10,1% dalle 6 alle 11 del mattino, fino ad una del 12,9% dalle 18 alle 23. Sempre prendendo in considerazione la velocità, con tre fasce di riferimento che vanno da oltre 15 km/h, da 15 a 39 km/h e da 40 km/h in su, si scopre che nel nord Italia c’è una percentuale maggiore di incidenti nella fascia di velocità più elevata, precisamente del 15,4%, rispetto al 13,3% del centro e del 9,7% del sud.
    Tra le province, prendendo in considerazione quelle con almeno 1.000 sinistri registrati, Bologna è risultata quella dove avviene la maggior percentuale di incidenti a velocità uguali o superiori ai 40 km/h, con un dato del 16,9%, mentre Messina è quella detiene la percentuale più bassa per questo parametro, il 6,8%.
    Inoltre, in base ai dati emersi dal rapporto tra il numero di incidenti e il numero di veicoli in circolazione per ogni ora del giorno, le ore notturne si confermano quelle in cui si corrono i rischi maggiori: avvengono incidenti autostradali a una velocità uguale o superiore ai 110 km/h, il 5,7%, o ad andature uguali o superiori ai 130 km/h, l’1,9%.
    I più giovani hanno più incidenti ad alta velocità: nella fascia di età compresa tra i 18 ed i 25 anni si riscontrano la maggior parte degli scontri a velocità uguali o superiori ai 40 km/h, precisamente il 20,1%. Mentre le differenze di genere nei comportamenti di guida risultano marginali, con uno scarto massimo osservato inferiore a 2,1 punti percentuali.
    “Octo dopo 20 anni di attività ha profilato oltre 20 milioni di guidatori – ha spiegato Corrado Sciolla, amministratore delegato del gruppo OCTO – monitorando oltre 610 miliardi di km e valutando oltre 13 milioni di sinistri. L’Italia è il laboratorio su cui abbiamo costruito questo database. Gli incidenti sono un problema prioritario del paese, muoiono ogni anno circa 3.000 persone, la sicurezza stradale con la telematica può essere migliorata e si può fornire supporto in tempo reale”.    

Automobile Magazine – Italia