Due consegne ravvicinate della nuova Alfa Romeo 33 Stradale segnano una tappa simbolica nella storia della fuoriserie del Biscione, prodotta in soli 33 esemplari e destinata a collezionisti e appassionati del marchio in tutto il mondo.
La prima consegna negli Stati Uniti è avvenuta ad Austin, in Texas, dove l’imprenditore e appassionato di motorsport Glynn Bloomquist ha ricevuto il proprio esemplare presso la concessionaria Alfa Romeo della città. Contestualmente, per la prima volta, una 33 Stradale è stata consegnata direttamente al Museo Alfa Romeo di Arese, luogo simbolo della storia del marchio.
La nuova 33 Stradale rappresenta uno dei progetti più esclusivi della recente storia Alfa Romeo: una coupé a due posti sviluppata attraverso un processo produttivo artigianale realizzato con il contributo di Carrozzeria Touring Superleggera e costruita secondo una filosofia che richiama le grandi fuoriserie italiane del Novecento.
L’esemplare destinato al cliente americano si distingue per una configurazione altamente personalizzata, con carrozzeria Rosso Villa d’Este impreziosita da una banda bianca frontale ispirata alle Tipo 33 da competizione degli anni Sessanta, cerchi da 20 pollici e dettagli in carbonio.
Anche gli interni sono stati realizzati su misura, con una particolare pelle lavorata per richiamare materiali e atmosfere tipiche del mondo dell’arredamento. Sulle portiere e sui poggiatesta compare inoltre il numero 14, omaggio sia a Enzo Ferrari sia ad A.J. Foyt, quattro volte vincitore della 500 Miglia di Indianapolis.
Bloomquist aveva incontrato il team Alfa Romeo nel 2023 durante un evento al Circuit of the Americas di Austin, entrando successivamente tra i 33 clienti selezionati per la nuova fuoriserie. La configurazione definitiva della vettura è stata completata ad Arese nella Sala del Consiglio del Museo Alfa Romeo, lo stesso luogo dove nel 1967 venne approvato il progetto originale della 33 Stradale.
Parallelamente, il Museo Alfa Romeo di Arese ospita un altro esemplare speciale della 33 Stradale caratterizzato da una tinta sviluppata attraverso il programma di personalizzazione ‘Bottega Fuoriserie’.
La colorazione nasce da una reinterpretazione dei rossi storici Alfa Romeo, con richiami al Rosso Italia delle Giulietta Spider e alle tonalità della Montreal, ottenuta tramite una complessa lavorazione a quattro strati che include effetti perlati e riflessi dorati. L’esemplare resterà esposto al Museo Alfa Romeo fino al 2 giugno.
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