Dal 22 al 24 aprile oltre 1.000 relatori e ospiti da tutto il mondo parteciperanno all’ International Vienna Motor Symposium presso lo storico complesso dell’Hofburg, nel centro della Capitale austriaca. Come è stato annunciato in una conferenza via web da Bernhard Geringer presidente della società austriaca per l’Ingegneria automobilistica (Övk) l’evento vedrà lo svolgimento di circa 100 presentazioni specialistiche con la presenza delle massime autorità accademiche e scientifiche del settore.
In particolare Stefan Pischinger direttore dell’istituto di termodinamica dei sistemi di conversione energetica mobile presso l’università Rwth di Aquisgrana, interverrà al Motor Symposium 2026 sul futuro dei sistemi di propulsione alla luce degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 per le flotte.
Proprio Pischinger ha detto nella conferenza di presentazione che “il dibattito sulle tecnologie di propulsione è ancora troppo spesso condotto come una contrapposizione ‘o l’uno o l’altro’. La realtà della trasformazione globale non però è una decisione binaria”.
“Ciò che serve è una complessa interazione tra regolamentazione, esigenze di mercato, maturità tecnologica e velocità di implementazione industriale. Non dovremmo parlare del sistema di propulsione del futuro, ma piuttosto di un portafoglio tecnologico robusto e resiliente”.
Matthias Zink, membro del board di Schaeffler AG e presidente dell’associazione europea dei fornitori automobilistici (Clepa) ha ricordato l’importanza della componentistica “L’industria europea delle forniture è forte: fino al 75% del valore dei componenti di un veicolo viene creato in Europa. Il settore sostiene circa 1,7 milioni di posti di lavoro con investimenti per 45 miliardi di euro all’anno”.
“Il settore – ha sottolineato Zink – si trova però a un bivio: la concorrenza globale si è intensificata, i volumi sono rimasti bassi, la produzione viene delocalizzata e si stanno tagliando posti di lavoro. Con il Pacchetto Automotive, la Commissione UE ha compiuto un primo passo positivo per conciliare gli obiettivi climatici con le realtà economiche e sociali”.
“Ma allo stesso tempo, i produttori e i fornitori continuano ad avere la responsabilità di affrontare la concorrenza globale con coraggio, innovazione, imprenditorialità e attenzione al cliente, plasmando il futuro della mobilità: decarbonizzata, automatizzata e connessa”.
Infine in un appello del presidente dell’Övk Geringer è stato chiesto di arrivare urgentemente ad “un’unità tra le tecnologie”. Questo perché a seconda della regione geografica, della disponibilità di materie prime e del tipo di veicolo è strategica una “convergenza tecnologicamente neutrale” tra i vari tipi di sistemi propulsivi come quelli elettrici, a idrogeno, ibridi, con gli eFuel ed anche con i carburanti convenzionali.
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