Il celebre tuner AC Schnitzer,
fondato da Willi Kohl e Herbert Schnitzer ad Aquisgrana nel
1987, fermerà la produzione dopo 39 anni di attività. Tra le
cause i lunghi tempi di omologazione dei componenti in Germania,
i cambiamenti nel comportamento dei consumatori e soprattutto i
dazi doganali per gli Stati Uniti.
Ma, come sottolinea un comunicato dell’azienda che ora fa
parte del Gruppo Khol, “ad aggraviare ulteriormente la
situazione c’è la graduale dismissione dei motori a combustione
interna”. Sono in corso trattative per cedere il marchio, ma al
momento il destino dell’azienda è incerto
In questi anni, escluse sporadiche divagazioni, AC Schnitzer
ha servito il mercato aftermarket Bmw. La prima auto prodotta
dall’azienda fu la ACS7, basata sulla Serie 7 E32 del 1987.
L’intervento ne aumentava la potenza e ne riduceva il peso
grazie a un design proprietario dei cerchi in lega.
Altre caratteristiche della AC Schnitzer ACS7 includevano una
barra duomi anteriore, aggiornamenti alle sospensioni ed alcuni
elementi stilistici come specchietti aerodinamici e uno spoiler
anteriore più pronunciato.
Successivamente AC Schnitzer ha elaborato celebri vetture
dell’Elica come la E30, la E36, la E46 M3. Ha creato una Z3
Roadster con motore V8 e si è persino cimentato nel migliorare
le prestazioni di modelli come Compact, X5 e i8.
Nella storia dell’azienda di Aquisgrana ci sono state anche le
competizioni, con una presenza nel Campionato Tedesco Turismo e
nei rally. Le vetture elaborate da AC Schnitzer hanno anche
stabilito diversi record tra cui quelli ottenuti con la Tension
del 2005 (basata sulla M6) che raggiunse una velocità massima di
331,78 km/h sul circuito di Nardò,
Sullo stesso circuito, il suo modello GP3.10, alimentato a
gas naturale compresso, raggiunse i 318,1 km/h nel 2007, mentre
la coupé diesel ACS3 3.5 toccò i 288,7 km/h nel 2009. Le
esperienze del tuner tedesco sono state applicate anche alla
Mini, arrivando a costruire un modello soprannominato Eagle, in
grado di eguagliare i tempi di una Lamborghini Gallardo sul
circuito di Hockenheim nel 2011.
Automobile Magazine-ITALIA























