Aston Martin, tramite il ceo Adrian Hallmark, ha rivelato, in un’intervista ad Auto Express, che sta sviluppando una nuova generazione di vetture basate su una nuova architettura modulare. Lo scopo è quello di condividere più componenti tra i vari modelli del brand per produrre sia sportive che Suv nella stessa linea di produzione.
Queste Aston Martin arriveranno prima del 2030 e saranno spinte da motori mild-hybrid, che beneficeranno del supporto del comparto elettrico per alimentare il climatizzatore ed i turbocompressori.
Ma la piattaforma in questione potrà ospitare anche powertrain elettrici, che arriveranno più avanti rispetto alle previsioni.
Per gli estimatori del V12, Hallmark ha spiegato come questa unità sia stata resa conforme sia alle normative europee che a quelle statunitensi, sottolineando che, per via delle vendite inferiori alle 1.000 unità l’anno, potrà essere prodotta tranquillamente fino al 2035.
Infine, il rapporto con Mercedes prevede che, in futuro, Aston Martin acquisterà oltre un terzo delle componenti delle sue vetture dalla casa della stella, mentre oltre il 50% delle nuove auto sarà costruito con elementi realizzati dal brand inglese.
A livello di infotainment, non ci sarà una sovrapposizione con quello Mercedes, ma una personalizzazione dell’hardware e dell’interfaccia per conferirli un’identità specifica.
Automobile Magazine – ITALIA
2026-07-10 14:51:00






















