“La fotografia più efficace e
autorevole è quella scattata da Sandro Raimondi, Procuratore
Repubblica di Trento, nel corso di un’audizione nel 2019 alla
Camera dei Deputati: ‘nella distribuzione carburanti c’è un
ingresso incontrollato di soggetti. Il traffico illecito di
prodotti petroliferi ha assunto una rilevanza estremamente
pesante e pericolosa anche per il controllo da parte della
criminalità organizzata. Il 30% del venduto sfugge
all’imposizione fiscale per un valore di circa 10-12 miliardi di
euro”. Lo si legge in una nota Faib Confesercenti-Fegica.
Questo allarme è stato nuovamente rilanciato in Commissione
parlamentare nella presente legislatura. Si tratta di un
‘bottino’ sottratto alle Casse dello Stato, nonostante i
sequestri ormai quotidiani operati dalla Guardia di Finanza. E
si tratta di un danno erariale abnorme che impedisce
letteralmente di operare i tagli alle accise, tante volte
promessi, allo scopo di farle rientrare almeno in una media
europea. Ma tutto questo finisce anche per inquinare
concorrenza, efficienza ed investimenti nel settore, che
gonfiano in modo consistente il prezzo al quale gli
automobilisti si riforniscono ogni giorno di carburanti.
Carburanti di cui nessuno può dare garanzie né in termini di
provenienza, che di qualità. La riforma contenuta nel ddl,
che il Mimit si ostina a tenere in tasca, contiene in sé gli
strumenti per evitare di costringere le Forze dell’Ordine e i
Magistrati a rincorrere i ladri dopo che si sono fatti
accomodare in casa, liberi di fare i loro sporchi affari, come
avviene oggi. La riforma contrasta l’ingresso dei ladri e
facilità l’espulsione di quelli che sono già dentro. Se solo la
riforma ottenesse il recupero del 15% di quanto sottratto ora
allo Stato, le accise potrebbero essere abbattute da subito di 5
centesimi in modo permanente e strutturale. Senza contare che,
secondo una stima prudente, altri 5 centesimi sarebbero ottenuti
dalla chiusura di almeno 7.000 impianti inefficienti e
dall’arretramento progressivo delle influenze mafiose che
inquinano concorrenza e mercato ad ogni livello della filiera:
importazione, stoccaggio, trasporto e distribuzione al
dettaglio. 10 centesimi ogni litro di carburante che
rientrerebbero nelle tasche degli automobilisti se il Mimit
giocasse ‘l’asso'”.
Automobile Magazine – ITALIA
2026-07-04 13:07:00






















