– TOKYO, 01 MAG – Nissan rinuncia a produrre veicoli
elettrici (Ev) negli Stati
Uniti a fronte del rallentamento
della domanda e la recente
eliminazione degli incentivi fiscali
sull’acquisto di vetture a
zero emissioni. La casa
automobilistica giapponese ha comunicato
ai propri fornitori
americani di componentistica la
cancellazione del piano di
produzione di auto elettriche
previsto nello stabilimento di
Canton, nel Mississippi, dove
verranno invece incrementati i
volumi di altri modelli. La
strategia produttiva di Nissan negli
Usa, che puntava su una
gamma articolata di modelli Ev, aveva
già subito ritardi nello
sviluppo, e in questa direzione lo
scorso anno l’azienda aveva
rinunciato alla produzione di un
modello compatto a emissioni
zero. In un punto stampa tenuto lo
scorso mese, discutendo della
visione strategica di lungo
periodo, il gruppo aveva anticipato
un approccio “più
flessibile” agli investimenti nell’elettrico
negli Stati Uniti,
subordinato all’evoluzione della domanda e a
quello che sarebbe
stato il quadro normativo. La nuova strategia
prevede una
riduzione della gamma e una diversificazione
delle
motorizzazioni, con maggiore spazio per i veicoli ibridi,
in
un’ottica di rafforzamento della competitività. Per far
fronte
alla crisi, il nuovo amministratore delegato Ivan
Espinosa nel
2025 ha varato un piano di ristrutturazione che
prevede il
taglio del 15% dell’organico mondiale – pari a 20.000
dipendenti
- e la chiusura di sette stabilimenti su 17 entro il
2027.
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