Nel primo trimestre 2026 ilnoleggio
a lungo termine di autovetture e fuoristrada registra 251.680
contratti, con una flessione dell’1% rispetto allo stesso
periodo dell’anno precedente (la prima dal 2022, quando sono
disponibili i dati di confronto). Il volume si conferma comunque
su livelli elevati, in continuità con il trend di crescita
strutturale del settore. Secondo l’analisi elaborata da Unrae
sulla base dei dati forniti dal Mit, nel corso dei primi tre
mesi del 2026 i contratti di durata superiore a 30 giorni sono
stati stipulati per il 15,2% con privati (38.309 unità), e per
l’84,8% con società (213.371 unità). In quest’ultima categoria
prevalgono le aziende non-automotive con il 65,1% del totale
contratti (+0,7%). In termini di volumi, si registra un
lievissimo calo per i Privati (-1,4% rispetto al gennaio-marzo
2025), un forte incremento dei contratti attribuiti alle società
di noleggio a lungo termine (+95,4%), mentre il noleggio a breve
termine segna una contrazione del 12,9%. Le aziende
non-automotive risultano sostanzialmente stabili (+0,1%), mentre
dealer e costruttori segnano -5,5%. Per quanto riguarda le
alimentazioni, nel primo trimestre 2026 si conferma il balzo
delle vetture ricaricabili. Le ibride plug-in (Phev) registrano
una crescita del 57,4% rispetto allo stesso periodo del 2025,
mentre le elettriche pure (Bev) segnano un +12,6%. In forte
crescita anche le ibride (Hev) con un +21,8%, che si confermano
la prima scelta complessiva con il 33,7% dei contratti, seguite
dal diesel al 29,6% e dal motore a benzina al 18,0%. Le plug-in
coprono l’11,5% e le elettriche pure il 5,6%, mentre restano
quote residuali per il Gpl (1,0%) e il metano (0,6%).
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