In una fase in cui il prezzo di benzina e diesel incide sempre più sui bilanci di famiglie e imprese, la manutenzione dell’auto torna al centro come leva concreta di risparmio. Secondo AsConAuto, una vettura non mantenuta correttamente può arrivare a consumare fino al 10-15% in più rispetto a un mezzo in condizioni ottimali, con un impatto diretto sui costi di utilizzo quotidiani.
L’associazione, che rappresenta i concessionari italiani e promuove la distribuzione dei ricambi originali, sottolinea l’importanza di rispettare i controlli periodici e i tagliandi previsti dal costruttore, affidandosi a professionisti qualificati. Componenti come filtro dell’aria, filtro carburante e sistema di iniezione, se trascurati, possono compromettere l’efficienza del motore e aumentare i consumi, così come pneumatici usurati o con pressione non corretta, che incrementano la resistenza al rotolamento.
Oltre al risparmio economico, una manutenzione regolare garantisce benefici più ampi: maggiore sicurezza su strada, minore impatto ambientale, conservazione del valore del veicolo nel tempo e riduzione del rischio di guasti improvvisi e onerosi. Un approccio che, sottolinea l’associazione, consente di viaggiare con maggiore affidabilità e serenità.
A richiamare l’attenzione degli automobilisti è anche Roberto Scarabel, presidente di AsConAuto, che evidenzia come il periodo del cambio gomme rappresenti un’occasione utile per effettuare controlli più approfonditi. “Dal 15 aprile cessa l’obbligo di montare pneumatici invernali – spiega – e molte vetture passeranno dalle officine: è il momento ideale per un check-up completo. La manutenzione non deve essere vista come una spesa, ma come un investimento, soprattutto se si utilizzano ricambi originali, che garantiscono nel tempo prestazioni ed efficienza in linea con quanto previsto dal costruttore”.
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