Nel 2025, la produzione
metalmeccanica/meccatronica è diminuita dello 0,9% rispetto
all’anno precedente e la contrazione più accentuata è stata
quella del comparto automotive, che ha registrato un ben più
significativo -11,1%. E’ quanto emerge dall’ultima indagine
congiunturale di Federmeccanica sull’industria
metalmeccanica-meccatronica italiana.
Nel 2025 l’attività nel nostro Paese ha continuato ad essere
condizionata dal complesso scenario internazionale con riflessi
sulla catena di approvvigionamento, sui costi energetici e sulle
strategie di export, spiega l’indagine. Proprio guardando alle
esportazioni, lo scorso anno il settore metalmeccanico è
cresciuto in valore del 2,9% rispetto al 2024. Un tasso di
crescita che però è ancora lontano dalla doppia cifra che ha
tradizionalmente caratterizzato l’export del comparto. “Le forti
tensioni geopolitiche e la politica commerciale degli Stati
Uniti, tra annunci, introduzione ma anche smentite e modifiche
dei dazi costituisce un grandissimo ostacolo per ritornare ad un
adeguato livello di crescita dell’export”, sottolinea
Federmeccanica.
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