Come una catena di montaggio,
smontavano veicoli rubati “dissezionandoli” nelle loro
componenti per rimetterli in circolo come ricambi leciti. Il
loro sistema collaudato, verosimilmente destinato ad alimentare
un mercato parallelo in nero, è stato scoperto dalla Polizia di
Stato.Cinque persone sono finite in carcere, indiziate, in
concorso tra loro, dei reati di riciclaggio e ricettazione.
Le indagini, condotte dagli agenti del Commissariato di P.S.
Romanina, hanno preso il via dal ritrovamento di un telaio
‘cannibalizzato’ di un’auto rubata, abbandonato in un terreno
nella zona di Tor Vergata.Incrociando quell’episodio con uno
analogo verificatosi nell’aprile del 2024, gli investigatori
sono risaliti in breve tempo ad un capannone industriale
utilizzato come officina clandestina.
La procura di Roma ha chiesto ed ottenuto la convalida degli
arresti dal giudice per le indagini preliminari , che ha
disposto nei loro confronti la misura dell’obbligo di firma. Per
tre degli indagati è scattato anche l’obbligo di dimora nel
Comune di Roma, aggravato dalla restrizione domiciliare negli
orali serali e notturni.
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