“L’Europa e l’India stanno
scrivendo oggi una pagina di storia. Abbiamo concluso l’accordo
più importante di sempre. Abbiamo creato una zona di libero
scambio che coinvolge due miliardi di persone, con vantaggi per
entrambe le parti. Questo è solo l’inizio. Rafforzeremo
ulteriormente la nostra relazione strategica”. Lo ha detto la
presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen a
Nuova Delhi.
“L’intesa Ue-India è un mega accordo, si prevede che il
commercio corrente di beni e servizi (attualmente pari a 180
miliardi di euro) raddoppierà entro cinque o sei anni”. Lo ha
dichiarato il commissario Ue al Commercio Maros Sefcovic nel
corso di un’intervista all’ANSA. “Oltre 800.000 posti di lavoro”
nell’Ue dipendono infatti dalle esportazioni verso l’India, con
6.000 aziende europee attive in loco, che generano 3,7 milioni
di posti di lavoro. “L’India ridurrà li dazi del 97% (totali o
parziali), mentre l’Ue le ridurrà del 99%”, ha aggiunto.
Un calo “significativo” sui dazi applicati a vino, liquori,
olio d’oliva e alimentari vari nonché “il miglior accordo mai
offerto dall’India a chiunque altro” sulle automobili. Lo ha
dichiarato il commissario Ue al Commercio Maros Sefcovic nel
corso di un’intervista all’ANSA illustrando l’intesa Ue-India. I
dazi sui vini di alto valore caleranno dal 150% al 20%, i
liquori e la birra dal 110% al 40%, l’olio d’oliva dal 45% a 0%
e gli alimenti trasformati (ad esempio pasticceria, pasta,
cioccolato) dal 50% allo 0%. “Molti settori erano praticamente
chiusi, ora si aprono all’Europa”, ha sottolineato.
Per quanto riguarda il settore dell’auto, ha proseguito
Sefcovic, “i dazi saranno ridotti dal 110% al 10% nell’arco di
dieci anni, con una riduzione immediata al 35%, e sarà prevista
una quota di 250.000 auto per le esportazioni (160.000 con
motore a combustione interna, 90.000 veicoli elettrici)”.
“Naturalmente rispettiamo le sensibilità di entrambe le parti
nel caso dell’India, che è un mercato in forte espansione, ma
ancora molto più piccolo rispetto all’Ue per quanto riguarda il
settore automobilistico”. Non solo. Per il comparto dei Kit
completamente smontati (Ckd) – auto che vengono divise in parti
e assemblate in India – ci sarà una quota aggiuntiva di 75.000
auto, con dazi ridotti dal 16,5% all’8,25%. Inoltre il settore
dei ricambi sarà “completamente liberalizzato”.
Automobile Magazine – Italia


























