La Commissione europea nega di
aver raggiunto un accordo con Pechino rispetto ai dazi sulle
auto elettriche cinesi. Il documento pubblicato oggi
dall’esecutivo comunitario è “solo un documento di orientamento,
nulla di più”, ha affermato il portavoce della Commissione Olof
Gill, dopo che il ministero del Commercio cinese aveva parlato
di una “svolta” nei negoziati.
“Il documento che abbiamo pubblicato è inteso a fornire
orientamenti agli esportatori cinesi che potrebbero valutare la
presentazione di offerte di impegno sui prezzi per le
esportazioni di veicoli elettrici a batteria verso l’Ue,
attualmente soggette a dazi compensativi”, ha spiegato Gill.
“Voglio essere molto chiaro: questo documento fornisce
orientamenti, nulla di più”, ha aggiunto. “All’inizio di
dicembre scorso la Commissione – ha ricordato – ha avviato
un’indagine di riesame intermedio per esaminare un’offerta di
impegno sui prezzi” e per questo, “abbiamo ritenuto che il
momento fosse maturo per pubblicare queste linee guida, in modo
che eventuali ulteriori offerte abbiano un quadro molto chiaro
entro cui essere costruite”.
Bruxelles ha ribadito di essere disponibile a valutare
alternative ai dazi, ma a condizioni precise: “Abbiamo detto fin
dall’inizio che siamo disposti a esaminare alternative ai
dazi anti-sovvenzioni che abbiamo imposto”, ha affermato Gill.
“I dazi sono stati imposti per ristabilire condizioni di parità,
niente di più. È questo che stiamo cercando: equità
e condizioni di concorrenza leale”. “Il mercato europeo è aperto
ai veicoli elettrici provenienti da tutto il mondo, purché
arrivino secondo condizioni di parità”.
Al momento la Commissione ha ricevuto “un’offerta, da
un’azienda, per un modello specifico” ed è pronta a valutare
altre proposte, a condizione che “affrontino in modo adeguato il
vantaggio competitivo sleale” e dimostrino di essere
“realizzabili in pratica”.
Automobile Magazine – Italia




























