T&E,con riforma fisco auto aziendali entrate 4 miliardi nel 2030

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Secondo il nuovo studio
Transport & Environment (T&E) riformare la fiscalità delle auto
aziendali basandosi sulle emissioni potrebbe generare 4,3
miliardi di introiti per lo Stato e una riduzione delle
emissioni di CO2 di oltre 2 milioni di tonnellate entro il 2030.
   
Stando alle analisi della principale organizzazione europea
per la decarbonizzazione dei trasporti, infatti, l’Italia si
conferma al primo posto in Europa per i sussidi alle auto
aziendali inquinanti (endotermiche, ibride e ibride plug-in).
T&E ha stimato che il sistema fiscale italiano genera oltre 14
miliardi di euro all’anno di sussidi indiretti, con la maggiore
componente di sgravio rappresentata dalla tassazione agevolata
sulle auto aziendali in fringe benefit che prevede una
tassazione limitata al 50% per le auto endotermiche e del 20%
per le ibride plug-in (PHEV), agevolazioni che dal prossimo anno
perderanno anche lo status di “sussidio dannoso”. T&E propone
una riforma strutturale e progressiva, applicabile solo alle
nuove immatricolazioni e basata su un sistema di bonus-malus
legato alle emissioni di CO2, che includa: tassazione dei
veicoli concessi in fringe benefit, detraibilità dell’IVA,
deducibilità del costo del veicolo e l’introduzione di una tassa
di immatricolazione unica, parametrata a emissioni e costo del
veicolo. La proposta prevede un iniziale aumento dei benefici
per le tecnologie zero emissioni e una contestuale riduzione di
quelli per le endotermiche, fino al loro azzeramento. Nel tempo,
la pressione fiscale aumenterebbe anche sulle auto meno
emissive, per evitare distorsioni e mancato gettito. Secondo il
modello di T&E, tra il 2026 e il 2030 questa riforma non solo
genererebbe un saldo positivo di 4,3 miliardi di euro per lo
Stato, riducendo le emissioni climalteranti, ma taglierebbe del
6% le importazioni di petrolio del settore trasporti e
porterebbe circa 235.000 auto elettriche in più in circolazione,
pari a un incremento del 29%.”Una riforma di questo tipo
garantirebbe stabilità normativa e chiarezza per gli
investimenti, supportando le imprese nella pianificazione della
decarbonizzazione delle flotte” conclude Marchetti Clean
Transport Advocacy Manager di T&E Italia.
   

Automobile Magazine – Italia