Stellantis ha recentemente confermato il suo impegno per il mercato italiano, annunciando un aumento della produzione già nel corso del 2026 grazie all’introduzione di nuovi modelli. Emanuele Cappellano, responsabile Europa del gruppo, ha presentato i progetti durante un incontro convocato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Questa iniziativa è stata significativa, soprattutto in un contesto in cui i lavoratori del settore auto hanno manifestato il loro sostegno, con 500 persone che si sono riunite davanti a Palazzo Piacentini per esprimere preoccupazioni per future opportunità di lavoro.
Stellantis conferma impegno per l’Italia
Tra le novità più rilevanti, Stellantis prevede l’introduzione di un nuovo modello a Melfi e una nuova generazione di veicoli commerciali ad Atessa, insieme al lancio della Maserati Grecale a Cassino. Gli sviluppi futuri della casa del Tridente saranno presentati il 21 maggio prossimo durante l’Investor Day a Auburn Hills, Michigan. Anche la fabbrica di Termoli continuerà a produrre il motore GSE oltre il 2030, oltre ad una nuova linea di cambi e-DCT, dimostrando una chiara volontà di innovare e ampliare la propria offerta nel mercato.
Nuovi modelli in produzione
Cappellano ha sottolineato che l’avvio della produzione della nuova DS N°8 e della Jeep Compass a Melfi, insieme alla Fiat 500 ibrida a Mirafiori, dimostra l’impegno di Stellantis per il futuro di questi stabilimenti. Tuttavia, il ministro Urso ha fatto notare che il contesto europeo presenta ancora diverse incertezze. Per questo, ha evidenziato l’importanza di una collaborazione tra i vari Paesi europei per affrontare le sfide dell’industria auto, invitando a riforme radicali e a un maggiore coordinamento.
Sindacati preoccupati
I sindacati, pur riconoscendo i progressi, hanno espresso preoccupazioni per il polo di Cassino e per l’incertezza riguardo alla GigaFactory a Termoli. Le organizzazioni chiedono attenzione e una vigilanza costante per garantire che le promesse vengano mantenute. Per altro, la stessa Stellantis ha anche in programma di incontrare fornitori all’Unione Industriali di Torino per approfondire opportunità legate ai progetti in Algeria, suscitando preoccupazioni circa potenziali delocalizzazioni. L’azienda ha cercato di rassicurare i sindacati, dichiarando che tali progetti non comporteranno spostamenti di produzione verso il mercato locale.
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