Tutto è pronto per la seconda partecipazione dei Dacia Sandriders al Rally Dakar, in programma da domani al 17 gennaio in Arabia Saudita, prova inaugurale del Campionato Mondiale di Rally-Raid Fia 2026 (W2RC). Il team schiera quattro equipaggi, uno in più rispetto al 2025, con l’obiettivo di consolidare i risultati ottenuti nella passata stagione. Alla guida delle Dacia Sandrider a trazione integrale ci saranno Nasser Al-Attiyah, affiancato dal copilota Fabian Lurquin, Cristina Gutiérrez con Pablo Moreno, Sébastien Loeb insieme a Édouard Boulanger e il brasiliano Lucas Moraes, campione del mondo in carica, al debutto con il team con il navigatore Dennis Zenz. Il percorso della 48esima edizione del Dakar prevede 13 tappe per un totale di 7.994 chilometri, di cui 4.840 cronometrati, con partenza e arrivo a Yanbu. Dune, piste veloci e tratti rocciosi metteranno alla prova uomini e mezzi per due settimane. Al-Attiyah porta in dote cinque vittorie alla Dakar e una lunga esperienza nella gara, mentre Loeb affronta la sua decima partecipazione con l’obiettivo di migliorare i tre secondi posti già ottenuti in carriera. Gutiérrez e Moreno puntano alla continuità dopo i progressi mostrati nel 2025, mentre Moraes rappresenta la principale novità della formazione 2026. Le vetture, alimentate con carburante sostenibile Aramco e dotate di pneumatici BFGoodrich, presentano diversi aggiornamenti tecnici mirati ad affidabilità, raffreddamento e riduzione del peso. I navigatori Boulanger, Lurquin, Moreno e Zenz avranno un ruolo centrale nella gestione della gara, soprattutto nelle tappe marathon, dove non è prevista assistenza esterna. Dopo una prima Dakar chiusa con una vittoria di tappa e il quarto posto finale, Dacia si presenta al via con un programma più strutturato e con l’obiettivo di essere protagonista nella categoria Ultimate, che conta 72 equipaggi su un totale di 325 vetture iscritte.
Automobile Magazine – Italia























