Gamma più snella, maggior scelta di motorizzazioni per ciascun modello, intelligenza artificiale sempre più diffusa, diversificazione sui mercati. Sono questi i pilastri del piano Vision, la visione a lungo termine di Nissan svelata oggi a Yokohama da Ivan Espinosa, presidente e ceo del marchio giapponese. Nissan inaugura il nuovo piano proprio mentre saluta Re: Nissan, giunto all’ultimo anno e che ha avuto il ruolo di traghettare e riorganizzare l’azienda attraverso uno dei periodi più complessi della propria storia. Espinosa davanti alla stampa specializzata da tutto il mondo non fa mistero dei cambiamenti, ma guarda con fiducia al futuro indicando una nuova direzione strategica incentrata sulle diverse necessità del cliente.
L’intelligenza artificiale avrà un ruolo chiave, e l’obiettivo è farla sbarcare sul 90% dei veicoli. Allo stesso tempo prosegue la strada verso l’elettrificazione ma con un ventaglio di tecnologie volte a soddisfare le diverse esigenze dei clienti e del mercato. Espinosa eleva “l’esperienza del cliente” a “priorità assoluta” e sottolinea che grazie alla tecnologia le nuove auto saranno più sicure, intuitive e – dettaglio non da poco – accessibili”.
Un primo assaggio del nuovo corso sono le nuove Nissan Juke EV e Nissan X-Trail, svelate su palco dell’headquarter di Yokohama. La citycar è caratterizzata da linee nette, che scolpiscono in maniera decisa i profili, il frontale e il posteriore. Espinosa ha per il momento eluso ogni ulteriore dettaglio sulla vettura, confermando l’utilizzo della medesima piattaforma dell’attuale. Arriverà in concessionaria a metà del prossimo anno. Linee decise ma meno d’impatto quella del suv più grande della casa, che sarà equipaggiato con motore ePower.
La strategia di Nissan si basa sullo snellimento della gamma, che passerà dagli attuali 56 modelli a 45, e nella maggior velocità tra progettazione e realizzazione: 30 mesi al massimo, contro gli oltre 50 attuali. Saranno ampliate, invece, le opzioni di propulsione per ciascun modello e l’obiettivo – ha chiarito Max Messina, a capo della area AMIEO che copre tre continenti e 140 Paesi, parlando con la stampa italiana – è quello di lavorare in maniera più coordinata in tutte le aree del globo, così da contenere i costi e aumentare la profittabilità.
Quattro i comparti in cui l’intera gamma si snoderà: Heartbeat (letteralmente, battito cardiaco): sono i modelli che incarnano l’identità di Nissan; Core (Nucleo): Modelli che sostengono il business globale; Growth (Crescita): modelli che possono espandere la platea di interesse; Partner: Modelli che ampliano la copertura del mercato attraverso una collaborazione con altri brand.
A Yokohama è stato anche annunciato l’arrivo del fuoristrada Xterra, pensato per il mercato statunitense, e della sportiva a tre volumi Skyline, per il Giappone.
Nell’ambito di questo piano rivoluzionario, Nissan ridefinisce anche i ruoli di Giappone, Stati Uniti e Cina, i suoi tre mercati principali: il primo diventerà banco di prova per le tecnologie più avanzate, gli Usa garantiranno la solidità economica mentre la Cina sarà il punto d’approdo per l’export e progetti remunerativi.
In base al nuovo progetto di ristrutturazione a livello globale, Nissan punta a vendere 550.000 unità in Giappone e un milione di veicoli sia in Cina che negli Stati Uniti entro l’esercizio 2030. Per l’anno fiscale appena concluso le proiezioni indicavano 420.000 unità nel mercato domestico, 653.000 in Cina e 1,3 milioni in Nord America.
Il piano di riorganizzazione prevede inoltre la chiusura di sette stabilimenti in Giappone e all’estero, tra cui l’impianto di Oppama a Yokosuka, nella prefettura di Kanagawa, confermando una riduzione dell’organico di 20.000 unità.
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