Le strade collinari della provincia di Pisa, ma anche quelle lungo la costa della provincia di Livorno, sono state il banco di prova della Mazda CX-60 2026, nella motorizzazione 3.3L diesel 6 cilindri da 249cv e in tinta Zircon Sand. Ci troviamo immersi in uno scenario paesaggistico particolare, tra borghi medievali, cipressi secolari e tortuose strade che si snodano nei dintorni di Pisa e di Livorno, un terreno ideale per saggiare le doti dinamiche e tecnologiche del SUV di punta della casa di Hiroshima.
Su strada, la CX-60 stupisce. Nonostante la stazza da SUV importante, la piattaforma a trazione integrale i-Activ AWD, unita alla raffinatezza delle sospensioni a doppio braccio oscillante anteriore e multilink posteriore, rende la vettura composta anche nelle curve più tecniche. Non è un’auto sportiva nel senso stretto, ma ha quella connessione tra uomo e macchina che Mazda definisce Jinba Ittai: senti cosa succede sotto le ruote, senza mai sacrificare il comfort. L’inserimento in curva è pulito e rigoroso, privo di fastidiosi coricamenti laterali eccessivi. Lo sterzo, preciso e diretto, infonde un senso di totale controllo, permettendo di pennellare ogni traiettoria con naturalezza disarmante, trasformando il viaggio in un’esperienza di guida rilassante ma al contempo altamente coinvolgente e gratificante.
Durante la prova che ha spaziato dall’autostrada al traffico urbano, fino alle strade secondarie sterrate o sconnesse, si apprezza la silenziosità. Mazda ha fatto un lavoro eccellente con l’isolamento acustico; l’adozione di vetri antirumore sulle porte anteriori riduce l’intrusione dei suoni esterni. Il comfort rimane di alto livello anche su fondi irregolari, esaltato dal sistema audio Bose a 12 altoparlanti.
Sul fronte della sicurezza attiva e passiva la Mazda CX-60 2026 alza ulteriormente l’asticella del segmento, integrando tecnologie all’avanguardia progettate per proteggere in modo proattivo gli occupanti e gli altri utenti della strada. La dotazione di serie della gamma è ora arricchita dall’innovativo Driver Emergency Assist (DEA), un sistema evoluto che lavora in stretta coordinazione con il monitoraggio costante del guidatore (Driver Monitoring). Nel caso in cui il sistema rilevi un’emergenza medica improvvisa e stabilisca che il conducente non è più in grado di governare il veicolo in sicurezza, il DEA interviene tempestivamente prendendo il controllo dei comandi, azionando una decelerazione graduale e portando l’auto a un arresto completo in piena sicurezza, per poi sbloccare automaticamente le porte al fine di facilitare l’intervento rapido dei soccorritori. A questo si affiancano il rivoluzionario See un sistema di telecamere a 360 gradi che genera una vista dall’alto e permette letteralmente di “vedere attraverso” gli angoli anteriori e posteriori dell’auto, agevolando in modo determinante le manovre negli spazi stretti.
La sicurezza attiva si avvale inoltre del pacchetto completo i-Activsense, che comprende il cruise control adattivo i-ACC integrato con il riconoscimento dei segnali stradali, l’Advanced Smart City Brake Support con rilevamento di pedoni e ciclisti anche notturno, il sistema di mantenimento della carreggiata e il controllo dei punti ciechi con avviso in retromarcia.
In conclusione, la Mazda CX-60 2026 nella versione Homura Plus non è solo un SUV di vertice. È una dimostrazione di come la meccanica tradizionale, quando accoppiata a un’elettrificazione intelligente, possa ancora offrire un piacere di guida autentico e appagante. La CX-60 con allestimento Homura Plus e con motorizzazione e SKYACTIV D 249 CV AWD parte da un prezzo base di € 71.350,00.
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