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Il mercato auto Italia cresce del 9,9% a settembre, Stellantis del 12,6%

IT

Il mercato italiano dell’auto accelera a settembre e cresce per il decimo mese consecutivo, ma la ripresa resta ancora lontana dai livelli pre-pandemia.
Secondo i dati del ministero dei Trasporti, nel mese sono state immatricolate 139.356 vetture, il 9,9% in più rispetto a settembre 2025. Nei primi nove mesi dell’anno le registrazioni hanno raggiunto quota 1.268.964, con una crescita dell’8,7% sullo stesso periodo dello scorso anno.
Stellantis cresce più del mercato: a settembre, includendo Leapmotor, ha immatricolato 38.704 vetture (+12,6%), portando la quota al 27,8%. Nei primi nove mesi le immatricolazioni sono state 379.936, in aumento del 13,9%, con una quota del 29,9%. La Fiat Pandina è stata l’auto più venduta del mese, con 10.401 unità.
A trainare il mercato sono anche i marchi cinesi, con Byd protagonista. A settembre il costruttore ha immatricolato 5.161 vetture, raggiungendo una quota del 3,8% e aumentando le vendite del 108,9% rispetto a un anno fa. Byd si conferma così per il quinto mese consecutivo nella Top 10 del mercato italiano.  Il brand Toyota consolida la sua leadership tra i marchi esteri chiudendo il mese con 10.664 unità, un incremento di volume rispetto allo scorso anno del 6,6% e una quota di mercato del 7,7% (-0,2 pp).

Sul fronte delle auto green, le vetture full electric hanno raggiunto a settembre 10.544 immatricolazioni, il 47,7% in più rispetto a un anno fa, con una quota di mercato del 7,6%.
Nei primi nove mesi le Bev vendute sono state 100.923, in crescita del 65,8%, ma la penetrazione resta molto inferiore a quella dei principali mercati europei. Ad agosto, infatti, la quota delle elettriche era del 38,4% in Francia, del 32,5% in Germania, del 13,6% in Spagna e del 29,8% nel Regno Unito, contro il 6,3% dell’Italia. A settembre le ibride plug-in hanno invece raggiunto l’11,1% del mercato. Nonostante la crescita, il mercato italiano resta sotto i livelli del 2019: a settembre il divario è del 2,2%, mentre nei primi nove mesi arriva al 13,6%.
Per il 2026 il Centro Studi Promotor stima 1,62 milioni di immatricolazioni, il 6,1% in più rispetto al 2025 ma ancora il 15,6% in meno rispetto al periodo pre-pandemia.
Il quadro resta quindi quello di un mercato in recupero, ma attraversato da cambiamenti profondi. Da una parte cresce l’elettrico, dall’altra aumenta rapidamente la presenza dei costruttori cinesi. Un’evoluzione che preoccupa la filiera italiana: secondo il presidente dell’Anfia Roberto Vavassori, l’aumento delle importazioni di veicoli dalla Cina sta mettendo sotto pressione produttori e componentisti europei, con ricadute su occupazione e stabilimenti.

Automobile Magazine-Italia

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