Una delle armi usate dai costruttori cinesi per conquistare il mercato europeo (lo hanno già dimostrato molti brand) è l’estrema rapidità nell’adeguare le loro auto alle caratteristiche delle strade e del traffico nei nostri Paesi, oltre ai gusti e alle necessità dei clienti.
Questa prerogativa nel caso da Leapmotor è agevolato e ottomizato sia in termini di definizione del prodotto che di allineamento al mercato Ue, dal fatto di essere (com’è noto) è il braccio armato di Stellantis nella produzione cinese da destinare poi all’esportazione.
Questa joint venture strategica (51% Stellantis, 49% Leapmotor) è nata nell’ottobre 2023 proprio guardando all’evoluzione dei mercati continentali, E dopo l’esordio della versione full electric del C-suv B10 a fine 2025, mette in campo l’asso della tecnologia Range Extender, cioè di un sistema definito Bio (ecologico) che unisce i vantaggi della guida 100% elettrica a quelli della ‘riserva’ di energia fornita da un propulsore a benzina da 1,5 litri che ha unicamente la funzione di generatore di bordo.
Il risultato è davvero interessante, perché questo schema elimina lo stress del collegamento alla colonnina (che conviene sempre, va sottolineato) eliminando ogni problematica connessa con la mobilità 100% a batteria. Leapmotos B10 offre infatti un’autonomia elettrica di 86 km garantiti quando la batteria da 18,8 kWh è completamente carica.
L’autonomia (Wltp) che si ottiene sfruttando la batteria e poi il serbatoio di bordo – da 50 litri nel caso che non ci si colleghi mai per la ricarica durante il viaggio – raggiunge i 900 km, con consumo di 6,1 litri per 100 km (pari ad una percorrenza di oltre 16 km/litro).
Questi dati – come abbiamo verificato nella prova su strada nella zona settentrionale della Lombardia – si riferiscono ad un uso ‘corretto’ del C-suv B10, facendo cioè ampio ricorso alla gestione dell’energia attraverso quattro modalità di funzionamento.
Il guidatore può decidere, in base al percorso, se dare priorità al risparmio di carburante o alle massime prestazioni.
Ci sono a disposizione la modalità EV+ (Pure Electric Priority) che è ideale in quelle situazioni – come l’ambito urbano – in cui conviene il ‘solo elettrico. In questo caso si sfrutta l’intera capacità della batteria finché non è quasi esaurita. E il motore termico non si accende anche se si preme a fondo l’acceleratore.
C’è poi la modalità EV (Standard Electric), quella predefinita per l’uso quotidiano che mantiene il feeling elettrico della guida – con tutti i vantaggi che ne derivano anche in termini di relax – pur mantenendo il necessario margine di sicurezza nell’autonomia. Il sistema può decidere infatti di accendere il motore-generatore a benzina se la carica scende sotto una certa soglia o se serve un supporto immediato per alimentare i servizi di bordo.
Leapmotor B10 offre poi la modalità Fuel (Battery Save) che trasforma il C-suv in una sorta di veicolo full hybrid ibrida per preservare l’energia elettrica. In questa modalità – ideale per l’autostrada – il generatore a benzina entra in funzione subito per mantenere costante il livello di carica. La trazione è sempre affidata al motore elettrico, ma l’energia viene prodotta da quello termico.
Infine la modalità Power+ (Maximum Performance) che si utilizza cercando la massima spinta. Il motore elettrico eroga tutta la sua coppia (320 Nm) e potenza, mentre il generatore a benzina lavora al regime ottimale per fornire energia supplementare istantanea. Le ruote posteriori di trazione ricevono 218 Cv e il sistema si dimostra ideale per sorpassi rapidi, strade di montagna a pieno carico o quando si vuole fermare il cronometro nello scatto 0 a 100 km/h a soli 7,5 secondi. Mentre negli ibridi plug-in tradizionali il motore termico ed quello elettrico si alternano o collaborano nella trazione, nel B10 le ruote sono azionate esclusivamente con energia elettrica e il gruppo 1,5 litri – che funge unicamente da generatore di bordo – ha caratteristiche di razionamento che sono anche meno rumorose e che come abbiamo visto, ottimizzano i consumi. Nel C-suv Leapmotor B10 Stellantis ha concentrato anche tanta tecnologia di bordo: l’abitacolo – uno dei più ampi della categoria – è dominato dal display da 14,6 pollici con risoluzione 2.5 K. E’ gestito dal processore Qualcomm 8155 e il sistema operativo Leap OS 4.0 Plus risulta rapido e intuitivo, potenziato dal supporto wireless per Apple CarPlay e Android Auto (unico appunto la grafica non sempre facile da leggere).
Ci sono molte funzioni Adas avanzate che nel complesso assicurano una guida autonoma di Livello 2. Si apprezzano il cruise control adattivo (ACC); il lane centering (mantenimento attivo di corsia); il lane keeping assist (LKA); la frenata automatica d’emergenza (AEB) e l’avviso di cambio corsia involontario. Tutto questo a partire da 24.900 euro.
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