Stellantis e Dongfeng rilanciano l’alleanza in Cina. Il gruppo guidato da Antonio Filosa ha siglato un accordo del valore di circa 1 miliardo di euro con la società statale cinese per la produzione di veicoli Peugeot e Jeep in Cina. L’annuncio arriva a meno di una settimana dall’Investor Day, atteso per il 21 maggio nel quartiere generale di Auburn Hills, a Detroit, quando Stellantis annuncerà il suo piano strategico. Il mercato inizialmente apprezza l’operazione, ma il titolo va giù in Borsa e chiude la giornata a Piazza Affari in calo del 3,5% a 6,47 euro.
Per Stellantis, che contribuirà al progetto con circa 130 milioni di euro, Dongfeng non è un alleato nuovo. La partnership, che dura da 34 anni e in Cina è sempre stata in vigore attraverso il brand Peugeot e viene rafforzata con le Jeep per il mercato locale. “Forte di oltre 30 anni di storica collaborazione e di competenze automobilistiche condivise, Stellantis e Dongfeng sono pronte a valorizzare ulteriormente i rispettivi punti di forza e a introdurre veicoli completamente nuovi, dotati di tecnologie all’avanguardia sull’elettrico, attraverso i brand che i clienti in tutto il mondo amano e di cui si fidano,” sottolinea Filosa. “Con la firma di questa cooperazione strategica, grazie all’integrazione dei punti di forza industriali della provincia di Hubei, dei vantaggi derivanti dalla presenza globale di Stellantis e delle tecnologie avanzate di Dongfeng nel campo dei veicoli elettrici intelligenti, si apre un nuovo percorso basato su sinergie complementari e vantaggi condivisi per tutte le parti” afferma Yang Qing, presidente di Dongfeng Group.
In base all’accordo e, “subordinatamente alle necessarie approvazioni e alla finalizzazione dei relativi accordi di attuazione”, a partire dal 2027 la joint venture Dongfeng Peugeot Citroën Automobile, dovrebbe produrre nel suo stabilimento di Wuhan inizialmente due nuovi veicoli a nuova energia a marchio Peugeot. Inoltre, a partire dal 2027, il piano prevede l’avvio della produzione, nello stabilimento di Wuhan, di due fuoristrada Nev a marchio Jeep destinati ai mercati globali.
Stellantis in Cina ha già un alleato, Leapmotor, che ha ambizioni di crescita in tutto il mondo e ha di recente annunciato investimenti in Europa a partire dalla Spagna. A Saragozza produrrà un suo modello e contribuirà a realizzare anche un suv con brand Opel a Madrid, in una fabbrica che dovrebbe passare sotto il controllo della joint venture tra Stellantis e il costruttore cinese. Negli ultimi giorni si è parlato anche dell’interesse di un altro big cinese, Byd, per gli stabilimenti europei di Stellantis. “Stiamo cercando qualsiasi stabilimento disponibile in Europa perché vogliamo sfruttare questo tipo di capacità produttiva in eccesso. Stiamo parlando con Stellantis, ma anche con altre aziende” ha spiegato la vicepresidente Stella Li.
Tra le fabbriche italiane più in difficoltà c’è Cassino, dove nel primo trimestre di quest’anno si è lavorato soltanto 17 giorni. L’ipotesi di un intervento cinese per produrre nello stabilimento laziale potrebbe rappresentare una boccata d’ossigeno e non è escluso che qualcosa possa essere annunciata in occasione dell’Investor Day. Al futuro degli impianti italiani guardano i sindacati. La Fim Cisl nei giorni scorsi ha riunito i delegati per mettere nero su bianco le richieste in grado di dare garanzie a tutte le fabbriche. Il 20 maggio, alla vigilia della presentazione di Detroit, sarà la Fiom a illustrare le sue analisi e proposte.
Automobile Magazine – ITALIA






















