Il 15 gennaio parte l’Arbitro Assicurativo, tutela clienti più rapida

®
Çok Okunanlar

Stellantis Yönetim Kadrosunu Güçlendirmeye Devam Ediyor…

Dünyanın en büyük mobilite şirketlerinden Stellantis, yönetim kadrosunu yeni isimlerle güçlendirmeye devam ediyor. Stellantis CEO’su Antonio Filosa'nın büyümeyi hızlandırma...

Türkiye’nin dahil edildiği bir “Made in EU”, Avrupa’yı güçlendirir

OİB, OSD ve TAYSAD, Avrupa Birliği'nin "Made in EU" yaklaşımında Türkiye'nin stratejik ortak olarak değerlendirilmesi ve otomotiv sektöründe Türkiye'den...

TÜVTÜRK İşlem yapmadan önce internet adresini kontrol edin

TÜVTÜRK, araç muayene randevularının ücretsiz olarak alınabildiğini hatırlatarak, araç sahiplerini resmi olmayan internet siteleri ve farklı platformlar üzerinden sunulan...

Offroad 4. Ayak Samsun Vezirköprü’de…

PETLAS 2026 Türkiye Offroad Şampiyonası'nın 4. ayağı Samsun Offroad Yarışı, 24-26 Temmuz tarihleri arasında Samsun Otomobil Spor Kulübü (SAMOSK)...

Tesla Yaz Sürümü yazılım güncellemesine dahil etti

Tesla, Grok'u Türkiye’de kullanıma sunmaya başladı. Yapay zeka asistanı, uygun araçlara ücretsiz olarak sunulmaya başlanan Tesla Yaz Sürümü yazılım...

4. Alfisti Nation Buluşması’na 500’ün üzerinde katılımcı bekleniyor

Otomotiv dünyasında kendi kullanıcı topluluğuna sahip sayılı markalardan biri olan Alfa Romeo’nun Türkiye’deki tutkunlarını tek çatı altında buluşturan Alfisti Nation,...

OMODA 7 ve JAECOO 7 Çeşme Marina’da…

Yenilikçi tasarımı, ileri teknolojileri ve premium yaşam tarzı yaklaşımıyla dikkat çeken OMODA | JAECOO, Türkiye'nin en gözde yaz destinasyonlarından...

Parte giovedì 15 gennaio l’arbitro assicurativo, lo strumento per risolvere le controversie fra clienti e compagnie in maniera veloce e a basso costo. L’organismo indipendente, fortemente voluto dall’Ivass, decide infatti entro 180 giorni a un prezzo di 20 euro che verranno restituiti in caso di accoglimento del ricorso. L’auspicio è che l’arbitro, come spiegano fonti Ivass, sia “destinato a diventare anche un osservatorio privilegiato sulle criticità ricorrenti del settore, consentendo alla vigilanza di intervenire in modo più mirato e tempestivo a beneficio dell’intero sistema”. Lo strumento arriva infatti dopo un lungo pressing (e diversi rinvii) dell’autorità di vigilanza anche vista la buona esperienza di quello bancario e finanziario (Abf), nato nel 2009 e quello delle controversie finanziarie istituito dalla Consob. Il lancio dell’arbitro è visto con favore dai consumatori di Assoutenti che però avvisano di alcune possibili criticità. “Avremmo auspicato la nascita di un organismo pienamente autonomo, e non incardinato presso Ivass, autorità che nella sua storia ha spesso assunto posizioni sovrapponibili a quelle dei soggetti vigilati”. Quindi l’associazione sottolinea che “nel solo 2024 il comparto assicurativo ha generato oltre 113mila reclami. È realistico – si chiede – pensare che un unico collegio possa reggere, in tempi ragionevoli, un potenziale afflusso di migliaia di ricorsi?”. E per l’Aiped (l’associazione di periti danni) occorre che il nuovo arbitro “si fondi su regole chiare, istruttorie solide e un’adeguata valorizzazione delle competenze tecniche”, come commenta il presidente Luigi Mercurio. Si vedrà nei prossimi mesi quindi se il meccanismo funzionerà, dopo il necessario ‘rodaggio’, anche nel migliorare i rapporti fra imprese e compagnie assicurative. L’Ivass sottolinea infatti come “l’auspicio è che l’Arbitro non sia solo uno strumento per risolvere una controversia, ma serva a rafforzare la fiducia nel mercato assicurativo e a favorire comportamenti corretti. Le decisioni dell’Arbitro e le motivazioni poste alla base delle stesse costituiranno un indirizzo interpretativo a beneficio di tutte le parti in causa” Va ricordato infatti che il ricorso all’Arbitro può essere presentato solo dopo aver presentato reclamo alla compagnia e all’intermediario e non si è ricevuta risposta trascorso il termine di 45 giorni o se si è ricevuta una risposta non soddisfacente. La decisione sul ricorso non è vincolante: se, tuttavia, l’azienda non la rispetta, la notizia dell’inadempimento è pubblicata sul sito dell’arbitro per un periodo di 5 anni e resta in evidenza per 6 mesi sul sito internet della stessa compagnia. In ogni caso se il cliente o la compagnia si ritengono insoddisfatti possono sempre rivolgersi all’autorità giudiziaria.

Automobile Magazine – Italia