Il miglior tempo di tutte le prove invernali e un’affidabilità già consolidata. Sventola la bandiera a scacchi sull’ultimo giorno di test precampionato della Formula 1, conclusi nel segno della Rossa che con Charles Leclerc ha griffato il giro più veloce, dal primo assaggio di pista a Barcellona a Sakhir in vista del via del Mondiale della rivoluzione tecnica a Melbourne, il prossimo 8 marzo. Con un 1’31”992 il pilota monegasco di Maranello è stato l’unico a scendere sotto il muro dell’1’32’ staccando di ben otto decimi seguito dalla Red Bull di Max Verstappen e dalla Mercedes di George Russell.
Bene il pilota italiano del team della Stella d’argento Kimi Antonelli nella sessione del mattino, anche se la sua attività in pista è terminata per un problema alla sua monoposto.
Continuano a faticare la Aston Martin dell’era Adrian Newey e la Cadillac, ultima arrivata nel Circus.
Un Leclerc ed una Ferrari che così fanno ben sperare i tifosi della Rossa al termine di una giornata chiusa davanti a tutti senza problemi. Il monegasco ha guidato la SF-26 portando avanti il programma di lavoro previsto coprendo complessivamente 135 giri (731 km). Nell’arco delle tre giornate di prove disputate in Bahrain, la monoposto della scuderia di Maranello ha percorso un totale di 336 giri (1818 km), che aggiunti a quelli dei test precedenti porta il totale a quasi 6200 km. “Questa giornata è stata molto lineare – afferma Leclerc al termine dei test – abbiamo portato a termine il programma e provato tutto ciò che avevamo pianificato. In termini di prestazione, è ancora difficile capire dove ci troviamo, i team tendono a non mostrare il vero potenziale, quindi è importante non concentrarsi troppo sui tempi sul giro e prepararsi al meglio per la prima gara.
Procederemo passo dopo passo cercando di capire come estrarre il massimo dalla nostra vettura: abbiamo molti dati da analizzare prima di arrivare a Melbourne e vedremo come andranno le cose una volta che saremo lì”.
Soddisfatto del lavoro svolto si qui dalla Rossa anche il team principal della Ferrari Fred Vasseur: “Nel complesso è stato un test positivo, nel quale la priorità era completare un alto numero di giri e costruire basi solide per la stagione. Da questo punto di vista, il lavoro è stato produttivo e ci ha permesso di raccogliere dati preziosi e migliorare la nostra comprensione della vettura. Come sempre accade nei test – conclude il manager francese – è molto difficile trarre conclusioni in termini di prestazione, perché non conosciamo i programmi degli altri team. Il nostro focus è sempre rimasto su noi stessi e sul continuare a progredire costantemente”.
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