Aston Martin frena con i dazi Usa, venderà i diritti di F1

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Aston Martin lancia un allarme sugli utili (profit warning), il secondo in due anni, a pochi giorni dalla presentazione dei conti attesa il prossimo 25 febbraio. A frenarla “numerosi fattori esterni, tra cui l’aumento dei dazi Usa”, mentre è atteso un “sostanziale miglioramento” per il 2026. In una nota il costruttore inglese di auto sportive di lusso prevede di “chiudere il 2025 con vendite in calo da oltre 6mila a 5.448 unità”. Per l’intero anno il margine operativo lordo previsto è pari al 29,5% dei ricavi, con un risultato operativo “leggermente al di sotto delle stime degli analisti di 184 milioni di sterline (210,51 milioni di euro)”.

Il tutto a causa di uno scenario “altamente sfidante”, che Aston Martin intende fronteggiare anche con la cessione dei diritti di Formula 1 per 50 milioni di sterline (57,2 milioni di euro). L’operazione – spiegano a Gaydon (Regno Unito) – “migliorerà la liquidità disponibile del gruppo”, che per l’anno in corso prevede un “sostanziale miglioramento”. Il costruttore delle auto di James Bond fa affidamento per quest’anno su “un migliore mix di prodotti che include il modello 500 Valhalla” e sui “benefici dal piano di trasformazione e un approccio disciplinato alle operazioni finanziarie”.

Per la cessione dei diritti di Formula 1, che ha tutte le sembianze di una partita di giro, Aston Martin ha ricevuto un’offerta da AMR GP Holdings Limited, di cui è socio di maggioranza lo stesso presidente e direttore generale della casa automobilistica Lawrence Stroll, che la controlla il 32,65% tramite Yew Tree Consortium. Quest’ultimo, insieme al gruppo cinese Geely (14,08%) e a Mercedes Benz (7,54%), ha già annunciato il proprio voto favorevole in assemblea all’operazione, che fissa il 2055 come limite massimo per l’utilizzo del marchio di Formula 1. Per il 2025 intanto Aston Martin mette le mani avanti.

Le azioni già annunciate per ridurre le spese gestionali e gli investimenti fanno prevedere “una riduzione dei costi del 16% a 262 milioni di sterline (299,75 milioni di euro) e degli investimenti a 341 milioni di sterline (390,14 milioni di euro)” contro i 401 milioni di sterline (458,78 milioni di euro) dell’anno precedente. Secondo il gruppo la cassa disponibile a fine anno dovrebbe mantenersi “stabile a 250 milioni di sterline (286,02 milioni di euro), grazie a un “miglioramento dei risultati nel 4/o trimestre, da cui è attesa una modesta generazione di cassa”. Aston Martin precisa poi che “le stime di oggi sono soggette a numerosi rischi e incertezze che potrebbero causare una differenza sostanziale rispetto i risultati previsti”. Rischi che includono, ad esempio, “cambiamenti nella situazione economica globale, nei singoli mercati e nei tassi di cambio”. Pertanto a Gaydon precisano di non poter garantire che “lo sviluppo e i risultati futuri rispetteranno le previsioni di oggi” e quindi declinano ogni responsabilità “se questo dovesse avvenire”. In flessione il titolo in borsa, dove ha ceduto l’1,6% a 58,65 penny.

Automobile Magazine – Italia