Horse Powertrain e Repsol hanno annunciato lo sviluppo di un propulsore ibrido ad alta efficienza. E’ alimentato con benzina 100% rinnovabile e, secondo quanto dichiarato dalle due aziende, raggiunge un’efficienza termica di picco del 44,2% e riduce il consumo di carburante del veicolo del 40% portandolo a meno di 3,3 litri per 100 chilometri (Wltp).
La progettazione e lo sviluppo del prototipo Horse H12 hybrid è stata completata in Spagna, nell’ambito di una collaborazione tra Horse Technologies (una divisione di Horse Powertrain) e il Repsol Technology Lab di Madrid che ha convalidato le prestazioni. La presentazione del primo veicolo dimostrativo è prevista per questi primi mesi del 2026 Il progetto, si legge nella nota, “dimostra che l’innovazione industriale europea può fornire soluzioni di riduzione delle emissioni di CO2 a breve termine” confermando che l’adozione di “un quadro normativo europeo tecnologicamente neutrale può contribuire ad accelerare la transizione del settore dei trasporti verso il raggiungimento di zero emissioni nette”.
Il motore Horse H12 Concept è una evoluzione del motore HR12 che include un innovativo schema di combustione progettato con un rapporto di compressione di 17:1, un sistema di ricircolo dei gas di scarico (Egr) di nuova generazione, un turbocompressore ottimizzato e un impianto di accensione ad alta energia.
E’ presente anche una trasmissione ‘ibrida’ migliorata con gestione ottimizzata dell’energia che somma i suoi vantaggi alla riduzione dell’attrito interno resa possibile da nuovi lubrificanti Repsol.
Utilizzando il carburante 100% rinnovabile di Repsol, si legge nella nota, un veicolo di medie dimensioni equipaggiato con questo motore fa risparmiare 1,77 tonnellate di CO2 in un anno rispetto a un veicolo simile con propulsore e carburante tradizionali.
Horse ricorda che oltre il 97% dell’attuale parco veicoli europeo, in base ai dati Acea, è ancora basato sulla combustione, pertanto fornire soluzioni in grado di ridurre le emissioni di CO2 in questo ambito – con motori ad alta efficienza e carburanti alternativi – può svolgere un ruolo complementare all’elettrificazione, all’idrogeno e ad altre tecnologie emergenti per raggiungere la mobilità a zero emissioni nette.
Affinché queste soluzioni siano scalabili, sottolineano le due aziende, è essenziale che l’attuale revisione degli standard di CO2 per i veicoli leggeri includa un quadro chiaro e a lungo termine. Dovrebbe essere ad esempio riconosciuto il ruolo dei motori ad alta efficienza alimentati da combustibili rinnovabili. Questo per garantire un approccio tecnologicamente neutrale oltre il 2035 a sostegno dell’innovazione e dei necessari investimenti industriali.
“Questa collaborazione dimostra che la decarbonizzazione può essere accelerata attraverso soluzioni tecnologiche innovative e accessibili – ha detto Luis Cabra vice ad di Repsol e dg esecutivo per transizione energetica, tecnologia e affari Istituzionali – Sostenere una regolamentazione chiara e ambiziosa che stimoli gli investimenti in carburanti rinnovabili e motori ad alta efficienza è essenziale affinché l’Europa riduca le emissioni dei trasporti più rapidamente, in modo più competitivo ed efficace”.
Presso il suo stabilimento di Tarragona nello scorso ottobre, Repsol ha avviato la produzione su scala industriale di Nexa 95, una benzina a 95 ottani 100% di origine rinnovabile. Questo nuovo prodotto è compatibile con i veicoli a benzina esistenti, senza necessità di modifiche. Nexa 95 è già disponibile presso 30 stazioni di servizio in Spagna.
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