Il ministero dei Trasporti
giapponese introdurrà l’obbligo di esporre appositi adesivi di
certificazione di sicurezza sulle automobili importate dagli
Stati Uniti. L’iniziativa, anticipata da fonti governative
all’agenzia Kyodo, rientra in una strategia più ampia pensata
dal governo di Tokyo, volta a semplificarne l’ingresso nel
mercato nipponico. La misura concretizza l’accordo bilaterale
siglato a settembre, con cui il Giappone si è impegnato ad
accettare la vendita di autovetture fabbricate e certificate
negli Stati Uniti senza sottoporle a ulteriori test di
sicurezza.
La decisione risponde alle ripetute contestazioni
dell’amministrazione Trump sulle barriere non tariffarie e alla
richiesta di condizioni paritarie per le imprese americane. Il
ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti distribuirà
adesivi del diametro di circa cinque centimetri, da applicare
sui veicoli conformi agli standard richiesti. Il sistema mira
anche a facilitare l’accettazione delle vetture statunitensi da
parte delle officine durante le revisioni periodiche
obbligatorie.
Nonostante l’intesa, tuttavia, permane una certa cautela per le
differenze tecniche tra le specifiche di sicurezza giapponesi e
americane. Secondo gli analisti del comparto, le possibili
concessioni che il Giappone si appresta a fare a Washington per
garantire una maggiore apertura alle importazioni di auto dagli
Stati Uniti, potrebbero compromettere i parametri di sicurezza
per l’intero settore, incorporati negli standard globali
stabiliti dalle Nazioni Unite. La norma si applicherà
indistintamente a tutti i veicoli prodotti negli Usa, inclusi
quelli realizzati da costruttori giapponesi nei loro
stabilimenti nordamericani e successivamente reimportati nel
Paese del Sol Levante.

























