La nuova Clio evolve la piattaforma CMF-B già adottata dal modello precedente, introducendo una serie di interventi mirati a migliorare comportamento dinamico, comfort ed efficienza aerodinamica. Il passo cresce leggermente fino a 2,591 metri, ma le modifiche più rilevanti riguardano l’allargamento delle carreggiate: 39 millimetri all’anteriore, raggiungendo così le stesse misure di Captur, e 10 millimetri al posteriore, con benefici nella gestione del rollio e nella stabilità complessiva della vettura.
Le nuove proporzioni si accompagnano all’aumento del diametro massimo dei cerchi, che passa da 17 a 18 pollici, mantenendo però invariata l’altezza della spalla degli pneumatici per non compromettere il comfort di marcia. Tutto il lavoro di sviluppo è stato orientato a conservare il livello di equilibrio tra comfort e dinamica che aveva reso Clio V uno dei riferimenti del segmento, nonostante un incremento di peso contenuto tra 4 e 49 chilogrammi, a seconda delle versioni, con l’esclusione della variante Eco-G.
Per ottenere questo risultato, sono state sviluppate due differenti configurazioni del telaio in funzione del peso delle varie motorizzazioni, comprese in un intervallo tra 1.155 e 1.316 chilogrammi. Gli interventi si sono concentrati soprattutto sulla barra antirollio anteriore e sulla taratura degli ammortizzatori anteriori e posteriori, con l’obiettivo di garantire al conducente una risposta omogenea e senza differenze percepibili al volante tra le diverse configurazioni.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’aerodinamica. Grazie a un approfondito lavoro in galleria del vento, il coefficiente di penetrazione aerodinamica passa da 0,32 a 0,30 rispetto alla precedente generazione, a parità di versione. Gli interventi hanno interessato retrovisori esterni, fondo piatto, cerchi, spoiler e gruppi ottici posteriori, mentre una valvola mobile nella presa d’aria del paraurti anteriore regola automaticamente l’apertura in funzione della velocità.
Oltre all’efficienza aerodinamica, la nuova Clio punta anche su un miglior comfort acustico. Il disegno specifico dei retrovisori contribuisce a ridurre i fruscii aerodinamici, mentre i montanti dei finestrini anteriori adottano ora schiume isolanti per migliorare il filtraggio di rumori e vibrazioni.
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