La Dacia Duster offre una trazione integrale evoluta in abbinamento al motore Hybrid-G 150 4×4, perché non ha più l’albero di trasmissione come i sistemi meccanici, ma un motore elettrico posteriore da 31 CV che agisce fino a 140 km/h e sfrutta un cambio a 2 rapporti per offrire una migliore gestione della coppia che, sul retrotreno, arriva fino ad 87 Nm.
Inoltre, rispetto ad una trazione integrale convenzionale il retrotreno può essere disinnestato per ridurre le perdite d’attrito ed eliminare le perdite e elettriche, a tutto vantaggio dei consumi e delle emissioni, che scendono, e sono favoriti anche dall’abbinamento con la doppia alimentazione benzina/GPL, che si unisce al sistema mild hybrid del motore termico da 1,2 litri.
La coppia istantanea, invece, consente di mettere in gioco le ruote posteriori con grande rapidità. Le modalità di guida sono 6, per adattare la vettura ad ogni situazione. Nello specifico, quella denominata Auto consente alla vettura di gestire automaticamente il passaggio dalla trazione anteriore a quella integrale, passando ad Eco viene favorito il risparmio di carburante, con la trazione integrale che agisce solamente in caso di scarsa aderenza.
Con la voce Mud/Sand la modalità 4×4 viene ottimizzata per i terreni più impervi e con quella Snow l’auto si adatta ai percorsi con superfici più scivolose.
Se si propende per la modalità Lock, la Duster massimizza la sua efficacia nei percorsi off-road su terreni molto accidentati a bassa velocità e con quella Hill Descent Control aiuta a controllare lo sterzo stabilizzando la velocità in discesa su terreni sdrucciolevoli da 3 a 30 km/h.
La nuova trazione integrale con motore elettrico posteriore non ha influito sulle capacità della vettura, come si evince dall’altezza da terra di 217 mm, dagli angoli d’attacco, d’uscita e di cresta, rispettivamente, di 31°, 36°, 24° e da un passaggio di guado che arriva a 450 mm.
L’accoppiata tra motore elettrico posteriore e trasmissione automatica a doppia frizione a 6 rapporti per il propulsore termico, infine, ha reso la guida in fuoristrada ancora più semplice e alla portata di un numero più ampio di automobilisti.
Automobile Magazine – Italia























