I motori delle auto e delle moto da corsa potranno tornare a rombare in Svizzera. Dal prossimo primo giugno decade infatti nella Confederazione Elvetica il divieto di disputare competizioni motoristiche negli autodromi, introdotto nel 1955 sulla scia emotiva del terribile incidente alla 24 Ore di Le Mans dello stesso anno in cui la Mercedes 300 SLR del pilota Pierre Levegh volò sulle tribune uccidendo 84 persone e ferendone altre 120. La decisione di abrogare questo divieto – per cui da giugno gareggiare in pista con le auto e le moto non sarà più un reato federale – era arrivata dal parlamento elvetico già nel 2022 ma la revoca ufficiale era stata fissata appunto per il prossimo primo giugno 2026. Va precisato che in passato si era gareggiato in alcune specialità pù ‘lente’ come motocross, cronoscalate e slalom. Con la fine del divieto federale, secondo l’ordinamento svizzero, la competenza passa ai Cantoni e saranno i governi locali a dover autorizzare eventuali eventi ed evidentemente anche la costruzione di autodromi e altri impianti fissi, riconvertendo magari il circuit de Lignières l’unico esistente, ed ora dedicato a corsi di guida sicura, nel canton Neuchâtel Spicca nella storia del motorismo agonistico svizzero il Circuito di Bremgarten attivo dagli Anni ’30 ai ’50 a Bethlehem nella periferia settentrionale di Berna. Vi si disputò nel 1934 la prima edizione del Gran Premio di Svizzera. Fu proprio a Bremgarten che il primo luglio 1948, durante le prove del Gran Premio di quell’anno – dedicato sia alle due ruote che alle monoposto – che persero la vita entrambi alla curva Eymatt il celebre asso delle moto Omobono Tenni che il grande campione Achille Varzi. Gli annali dell’automobilismo della vicina Confederazione riportano anche diverse altre localizzazioni del GP della Svizzera. Nel 1922 al circuit du Lac de Joux nel canton di Vaud (lunghezza 21,5 km) e successivamente il circuit de Meyrin nei pressi di Ginevra (9,3 km); il circuito di San Salvatore a Lugano (19,816 km); il circuit des Nations sulle rive del lago Lemano a Ginevra dal 1938 al 1950 (lunghezza da 2,85 a 6,0 km) e a Locarno – ma esclusivamente per le moto – su un percorso di 1,66 km.
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